BI24_2010/2020_DALLA VALLE MOSSO. Camandona, il sindaco a ‘Legambiente’: “La strada della transumanza non si cancella”

In merito alle dichiarazioni di ‘Legambiente’ relative alla Strada della Transumanza apparse su tutte le testate locali il Sindaco di Camandona Gian Paolo Botto Steglia trasmette le seguenti considerazioni: “Non intendo di certo prendere lezioni né di correttezza istituzionale né di deturpatore del territorio del mio comune da parte di chi da sempre polemizza contro qualsiasi opera di miglioramento venga proposta per incentivare il turismo il lavoro e la residenzialità dei nostri territori di montagna che sono così malridotti proprio dal fatto che per tanti anni troppo poco è stato fatto in tal senso confidando soltanto nell’immortalità del comparto tessile per sopravvivere! Faccio il Sindaco da 28 anni e sono presente quale amministratore del mio comune dal 1970 e credo che le tantissime opere che, insieme ai miei amici assessori e consiglieri in questi anni abbiamo costruito a Camandona, non abbiano assolutamente deturpato il nostro territorio ma invece lo abbiano migliorato e riqualificato sia sotto l’aspetto delle attrezzature che dei servizi alla popolazione residente e turistica”.
Il primo lotto dei lavori di miglioramento della strada comunale dell’Alpe (cosiddetta della transumanza) che si diparte da Pianezze fino a raggiungere le sorgenti della Bergugia (vedi fotografie dell’area relax e dei muri di sostegno ricostruiti) è stato da noi realizzato nell’anno 2014 con il cofinanziamento del Gal e con risultati più che soddisfacenti per la salvaguardia dell’ambiente e delle strutture esistenti; non abbiamo quindi stravolto un bel niente! Caro Legambiente, perchè i nostri obiettivi sono quelli del “fare” per riqualificare e migliorare il territorio e non rimanere più tranquillamente inermi per lasciare intatte solo perchè così ci sono pervenute dai nostri nonni.
Il secondo ed ultimo lotto di riqualificazione della strada dell’Alpe, che è quello che stiamo realizzando, è il più impegnativo perché occorre superare lo stretto sentiero in forte pendenza denominato del monte Terlo, non percorribile neanche dalle mountanbike, per poi riallacciarsi alla esistente strada dell’Alpe per raggiungere l’Alpe Marchetta ed attraversando un tratto esistente del comune di Tavigliano, arrivare al Bocchetto Sessera. Le opere sono state progettate con la massima attenzione alla salvaguardia dell’esistente e non saranno assolutamente invasive né deturpanti l’ambiente ed a completamento verranno eseguite le ripiantumazioni della vegetazione e gli inerbimenti delle nuove piccole scarpate. A
lavori finiti il tracciato sarà dotato di una sbarra e potrà essere percorso solo da chi avrà l’autorizzazione (tipo i proprietari terrieri, i mezzi antincendio e della protezione civile, mezzi a seguito della transumanza ecc.) e dalle mountanbike.
Quindi tranquilli :“La transumanza non verrà cancellata”, come titola uno dei giornali locali, ma sarà migliorata e riqualificata. Confidiamo nell’incremento dei percorsi a piedi, di corsa e delle mountanbike ma non solo: abbiamo aspettative relativamente alla possibile riapertura della vecchia “Locanda della Bunda Granda” per il ristoro dei turisti e magari di un bed and brekfast per il soggiorno nella bella zona di Carcheggio.

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