BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Il progetto “Spid Point”: creato per facilitare l’accesso dei cittadini ai processi di digitalizzazione della ‘Pa’

Parte oggi all’Istituto Tecnico Commerciale Eugenio Bona la formazione di un gruppo di ragazzi delle classi terze in funzione del progetto “Spid Point”. Lo scopo del progetto è quello di facilitare l’autonomia dei cittadini nell’accesso ai processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione, decongestionando l’accesso agli sportelli dei servizi sociali e garantendo al maggior numero di utenti l’accesso ai bandi inseriti in rete dalle amministrazioni. L’accompagnamento all’autonomia digitale è fondamentale in un Paese dove non è diffusa la cultura dello sportello a distanza e la capacità d’uso di strumenti multimediali per una larga fascia di popolazione. Il progetto prevede l’istituzione di uno sportello “Spid Point” dove, su appuntamento, i cittadini potranno usufruire di una consulenza da parte di una figura professionale qualificata con lo scopo immediato di accesso alle risorse e contemporaneamente di formazione alla futura autonomia nella fruizione del sistema digitalizzato.
Nel nostro Paese e dunque anche sul territorio del Comune Di Biella c’è una larga fascia di popolazione che a causa della pandemia e della crisi economica ha perso l’autonomia economica. Una popolazione che spesso è in una fascia di età dove la cultura digitale non è affermata. Poca autonomia economica e scarsa o nulla autonomia digitale implicano l’impossibilità di accedere a tutte quelle risorse che le pubbliche amministrazioni inseriscono in contesti web ed in particolare sui siti istituzionali. Il Comune di Biella in vista dei numerosi bandi di prossima emissione si è avvalso di un sistema di istanze online che richiede al cittadino un codice dell’amministrazione digitale (Cad), che sancisce il diritto di accesso all’amministrazione online. Per ottenere questo certificato bisogna acquisire lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Due passaggi che a volte risultano inaccessibili per chi non ha un’alfabetizzazione digitale e che precludono l’accesso alle risorse, andando nello stesso tempo a caricare il lavoro dei servizi sociali. I contributi elargiti attraverso il sistema digitale in un solo anno sono stati oltre 500 per il solo Comune di Biella. Di questi oltre la metà avuto bisogno di una consulenza presso gli sportelli dei servizi sociali al fine di accedere alla richiesta.

Lo scopo specifico di questo progetto è quello di attivare uno sportello aperto inizialmente tutti i giorni della settimana (dalle ore 16 alle 18) in via Trieste 13; dove una figura professionale preparata possa facilitare l’accesso dei cittadini all’amministrazione digitale grazie alla creazione dello Spid e alla condivisione dei processi necessari alla sua attivazione, affinché ogni singolo cittadino che successivamente vi accederà possa a sua volta aiutare altri utenti a creare il presupposto necessario per l’accesso ai bandi della pubblica amministrazione. L’assessore alle Politiche Sociali e assistenziali sottolinea come oggigiorno tutto venga svolto on line e come lo Spid sia diventato un elemento imprescindibile per una serie innumerevole di richieste. Mancava materialmente chi aiutasse queste persone ad entrarne in possesso. Grazie alla sinergia creata con Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la Cooperativa di solidarietà sociale “La famiglia” e l’Istituto Tecnico Commerciale Statale Eugenio Bona si è potuti partire offrendo un servizio gratuito. La scuola ha coordinato il calendario delle attività, adattato alla necessità degli studenti delle classi terze, che forniranno un supporto di tipo tecnico e affiancheranno gli operatori del Comune. Lo scopo del progetto è quello di garantire al maggior numero possibile di cittadini l’accesso alle risorse economiche stanziate attraverso l’amministrazione digitale, accompagnandoli in una successiva autonomia. (nella foto, da sinistra, Marinella Artioli, presidente cooperativa La famiglia, l’assessore Isdabella Scaramuzzi, la dirigente scolastica del Bona Raffaella Miori, Clelia Zola in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio e la professoressa del Bona Marinella Uberti)

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