BI24_2010/2020_DALL’OSPEDALE. “Non so cosa diventerai, ma so che sei in viaggio”: uno spettacolo per riflettere sul fine vita

Riflettere sul fine vita tramite l’arte in diverse sue forme. È questo lo scopo dello spettacolo “Non so cosa diventerai, ma so che sei in viaggio”, organizzato dalla Struttura Semplice Cure Palliative dell’Asl di Biella e che si terrà venerdì 22 aprile alle ore 20,45 al Teatro Sociale di Biella grazie al supporto e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Sul palco saliranno Emiliano Toso – pianoforte, Lorena Borsetti – violoncello, Fabiola Guida – Flauto, Valentina Veratrini – voce, Alice Serra – danza.
In scaletta quindi esibizioni musicali e di danza, oltre che lettura di brani selezionati, in un viaggio artistico incentrato sulla morte quale “passaggio” della vita accompagnato dall’esposizione di alcuni acquerelli realizzati da Wilma Camatti. Alle riprese video Emanuele Cecconello. Ingresso all’evento gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito http://www.eventbrite.it, scegliendo nello spazio dedicato alle località “Biella”.
Michele Maffeo, Responsabile Cure Palliative dell’Asl Biella, spiega le finalità dell’iniziativa. «L’idea di questa serata nasce da alcune mie considerazioni maturate in vent’anni di lavoro presso le Cure Palliative – spiega – Volevo esprimerle con qualcosa di diverso rispetto a un convegno, per questo ho pensato all’arte in quanto questa, nella storia, ha sempre proposto in vari modi il tema del fine vita. L’intento non è di dare un giudizio su questo delicato argomento, quanto piuttosto quello di fornire allo spettatore degli spunti di riflessione a riguardo».
«Riflettere sul concetto di morte porta ad apprezzare la vita come un bene meraviglioso – aggiunge Maffeo – Affronteremo questo tema con serenità, in una commistione di arti. Con Toso ci siamo trovati subito in linea sull’impostazione dello spettacolo. Un ringraziamento va sia alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella sia al Comune di Biella per la collaborazione all’iniziativa, oltre che agli artisti per la loro lodevole disponibilità e alla Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria per aver immediatamente appoggiato l’idea». «Il progetto che mi ha presentato Maffeo mi ha emozionato – commenta il pianista Toso, che ha collaborato in prima persona agli aspetti artistici del progetto – Sono entusiasta di poter contribuire a offrire uno stimolo neutro di riflessione grazie all’apporto dell’arte, uno strumento da sempre fondamentale per pensare al fine del ciclo della vita non con paura, ma con un senso di pace».

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