BI24_2010/2020_IL CASO. Biellese: le ‘diffide della vergogna’. Una tifosa: “Gente che segue i bianconeri da 40 anni. Senza loro il nulla”

_Riceviamo e pubblichiamo, questa lettera di una tifosa della Biellese, una donna circondata dalla passione per i colori bianconeri, sulle quattro “diffide della vergogna” fatte pervenire ad altrettanti ‘Ultras’ bianconeri, dopo la vivace (e nient’altro) discussione, scaturita dopo la gara con il Baveno, quando l’allenatore bianconero Rizzo, rispose alle giusta contestazione dei tifosi, colpendo addirittura uno di essi con una bottiglietta d’acqua.
Scrivo questa dopo giorni di silenzio e sopportazione. Scrivo da compagna e mamma di un tifoso ed una piccola tifosa, presenti tutti e tre ad ogni partita, trasferte comprese. Scrivo perché vedo uomini con la passione nel cuore, passione per la loro squadra, che supportano e seguono da 40 anni. In questi pochi (rispetto a loro!) anni che la seguo, ho visto uomini trattati sempre come reietti e mai ascoltati, ho visto giocatori che si sono sentiti i “Ronaldo” dei poveri e manco hanno salutato i propri tifosi dopo le trasferte di chilometri.
Ho visto tifosi, coloro che supportano a livello morale ed economico, la propria squadra, ignorati e alla quale è stato tolto ogni diritto di parola. Ho visto tifosi (anima di una squadra!) trattati come nullità. Ma il peggio è accaduto alla partita costata 4 daspo per aver pacificamente e verbalmente espresso il proprio parere e le proprie rimostranze, non c’è stata alcuna aggressione, non è stata assalita o rovinata nessuna rete e non c’è stato alcun tentativo di entrare negli spogliatoi!
L’unico che ha commesso un gesto ignobile, incapace di confrontarsi a parole, è stato l’allenatore stesso, lanciando una bottiglia addosso ai suoi stessi tifosi. E chiedendo, sulla base di nulla, diffide proprio alle persone che li seguivano ovunque. Anziché lanciargli addosso oggetti e fare diffide, dovrebbero essere ascoltati questi tifosi, che sono stati disegnati dall’opinione pubblica, come dei mostri e dei malfattori, anziché come cuore di una squadra. Senza i Tifosi la squadra non esiste, abbiate almeno la decenza di ammetterlo!
e.n.

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