BI24_2010/2020_IL CASO. Calcio Biellese: il ‘presiniente’ Rossetto ed il perdente Rizzo, tengano le loro mani lontane dagli Ultras Biella

_Roberto Scucca
Giù le mani dagli Ultras Biella. Giù le mani da coloro che hanno fatto migliaia di chilometri con la sciarpa bianconera al collo, mentre a qualcuno, è bastato fare poche centinaia di metri per rendersi ancora una volta ridicolo. Stiamo ovviamente parlando del ‘presiniente’ Rossetto e del perdente Rizzo.
Il secondo è il mister di una squadra costruita per vincere il campionato di Eccellenza e che invece finirà seconda a più di dieci punti di ritardo dalla capolista Stresa. Il primo, dicevano che fosse un grande manager: mah… Per ora, a capo di Seab, sembra più che altro un usuraio da esattore da quattro soldi, un Shylock qualsiasi, amico oltre tutto dei sionisti ucraini…
I fatti sono questi: dopo il pareggio interno col Baveno, ennesima “figura di merda” dell’attuale squadra bianconera, giustamente gli Ultras hanno fatto sentire la loro voce. E di fronte alla voce di chi segue la “Biella” ormai da decenni, l’incapace Rizzo ha deciso di tirare, dal campo, una bottiglietta d’acqua che oltretutto ha colpito un tifoso.
Ovvio che una buffonata così, abbia esacerbato gli animi. Ovvio che dopo 13 anni di sconfitte, anonimato e progetti miseramente falliti, gli Ultras Biella abbiano sbottato. Risultato: il “presiniente” ed il perdente, come si canta nelle curve d’Italia, hanno avuto paura e sono andati in questura. Totale: quattro diffide… Che vergogna.

I commenti sono chiusi.