BI24_2010/2020_LA PAROLA AI LETTORI. Aureliano Felletti: “Gas, petrolio, salumi, formaggi, grano… Potremmo produrre tutto in Italia”

_Aureliano Felletti
Seguendo una trasmissione televisiva di qualche giorno fa, ho avuto la certezza che l’Italia potrebbe prelevare il Gas dal Mare Adriatico: ci sono ben 720 pozzi non attivi e molti utilizzati dai Croati. Inoltre è confermato che nel mare Ionio vi è il più grosso giacimento di petrolio europeo che è sfruttato dalla Francia. Innanzi a Santa Cesarea Terme, nel Salento, l’Eni ha tracciato un altro giacimento di petrolio, forse più grosso di quello del Kuwait. Tant’è vero che a Santa Cesarea Terme, oltre alle terme con acqua calda e solforosa, sono tutti in attesa di vedere le trivelle per iniziare all’estrazione.
Ci sarebbe il lavoro garantito per tanti anni per i locali, dato che tutti sono al corrente dei giacimenti di petrolio e di gas la domanda semplice, la più elementare, è la seguente: dietro alla volontà di non estarre, chi c’è? Siamo così idioti che andiamo ad acquistare il Gas ed il Petrolio all’Estero, inviando il Ministro degli Esteri qui e la per le provviste e non estraiamo quello che abbiamo nella nostra Patria? Assurdo…
Una piccola riflessione: oltre i Verdi, i quali stanno facendo delle cose ignominiose, come il veto di estrarre sabbia dai corsi d’acqua, con il risultato che gli alveoli si abbassano e i fiumi rompono gli argini ed allagano territori e quello per il prelievo della legna che si accatasta nei fiumi vicino ai ponti, stressando le strutture ormai vetuste, ci sono interessi immaginari per mettere il Veto alle estrazioni? A Corte Maggiore ci fu l’abbassamento delle terre a causa dell’estrazione del petrolio, compensato però con la messa in sicurezza del territorio…
Chi guadagna dalle importazioni del metano e del petrolio? Inoltre, mi sono anche chiesto perché noi Italia dobbiamo importare Grano: le terre non sono più coltivate, dalla Sicilia alle Puglie e nelle pianure, il latte viene acquistato dall’Olanda, perché le mucche producono anche gas metano con gli escrementi (tra l’altro riutilizzabile)… Per fare i prosciutti, poi, si acquistano le parti dei maiali dall’estero…
Mi chiedo chi ha fatto queste politiche, che nei tempi passati potevano essere valide. Oggi, le necessità sono quelle di incominciare a produrre nuovamente in Italia con beni Italiani. Che Reggiano o Parmigiano è, quello che è fatto con il latte olandese? Che prosciutti sono quelli che sono fatti con maiali francesi, tedeschi belgi e via dicendo? Dove sono i pomodori Italiani, le famose Tarocco sanguinello, le mele della Valle d’Aosta e dell’Alto Adige, le ciliege di Vignola e via discorrendo?
Credo che sia ora di dire ‘ritorniamo a produrre in Italia’. Iniziamo con il Gas con il Petrolio (non vendendolo alla Francia) perché il nostro greggio è di qualità molto elevata e senza tanto bitume. L’ironia è quella che noi abbiamo tanto, ma non siamo capaci di sfruttare le nostre risorse. Riflettiamo signori, riflettiamo.

I commenti sono chiusi.