BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. Progetto “Sia Luce”: sabato 2 aprile, visita guidata alla chiesa parrocchiale di Pavignano

Prosegue il calendario di appuntamenti di “Diventando simile agli uomini”. L’arte e il mistero di Cristo attraverso l’anno liturgico. Il terzo incontro, dal titolo Vero Dio e vero uomo. Il mistero della Crocifissione di Cristo nell’arte, è previsto in presenza in Duomo per mercoledì 30 marzo 2022 alle 21. Al centro dell’incontro, la domanda: come rendere l’equilibrio, nella morte drammatica e infamante della croce, del mistero salvifico di Dio che si è fatto uomo? Dalla nuda croce, al Christus triumphans, il Christus patiens, fino a diventare simbolo di dolore universale, la Crocifissione scuote ed interroga. A guidare il pubblico in questo viaggio di spiritualità e bellezza saranno Emanuela Fogliadini e François Bœspflug, figure note nel mondo degli studi di teologia e di arte.
Chiude il ciclo di incontri, mercoledì 27 aprile ‘Cristo è risorto! I diversi modi di raccontare la Resurrezione nell’arte’. La risurrezione di Cristo è l’affermazione centrale della fede cristiana, ma non ebbe testimoni oculari. L’arte si affida a diversi modelli per raccontare tale mistero: le donne mirofore al sepolcro, la discesa di Cristo agli Inferi e l’uscita vittoriosa dalla tomba. Sabato 2 aprile alle 15, ‘Sia Luce’ organizza una vista guidata alla nuova chiesa parrocchiale di Pavignano nel corso della quale, grazie all’intervento di Don Carlo Dezzuto, il pubblico potrà ammirare una costruzione che sul piano architettonico e artistico presenta soluzioni inconsuete per l’epoca in cui è stata edificata (info e prenotazioni al numero 392 5166749). Questo evento è in dialogo con l’esposizione delle opere di Carlo Rapp, in corso fino a domenica 3 aprile al Duomo di Biella.
Gli incontri si svolgono nell’ambito del progetto Sia Luce, il progetto che dal 2018 mette in dialogo il tema del sacro con l’arte contemporanea, e sono a cura di Irene Finiguerra per BI-BOx Art Space. François Bœspflug, teologo, storico dell’arte e storico delle religioni, è professore emerito dell’Università di Strasburgo. È stato editore letterario per le Éditions du Cerf, titolare della Chaire du Louvre nel 2010 e della Cattedra Benedetto XVI a Ratisbona nel 2013. Le sue numerose pubblicazioni si focalizzano sulla storia delle religioni e la rappresentazione del divino.
Emanuela Fogliadini si occupa d’iconografia e storia della teologia bizantina-ortodossa. Dottore in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano nel 2014, ha conseguito anche il Dottorato in Storia presso l’Università Sapienza di Roma nel 2017. Dal 2014 è docente di Storia della Teologia dell’Oriente cristiano presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e di Teologia ortodossa e Arte e Teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e Pavia. Impegnata nella valorizzazione del confronto tra iconografia, liturgia e teologia nello studio dei programmi iconografici di edifici sacri, ha pubblicato svariati saggi.
Carlo Rapp. Nato a Intra nel 1932 da famiglia di origini alsaziane, Carlo Rapp è considerato biellese di adozione: artista poliedrico, è stato pittore, incisore, scultore, scenografo, autore di vetrate e di campane. Oltre a Biella, è stato molto legato anche al territorio Verbano, al lago, dove ha realizzato diversi interventi artistici. Attivo nel mondo dell’arte, aveva nel tempo stretto amicizia con figure come Piero Chiara, Vittorio Sereni e Gianandrea Gavazzeni. Come scultore, salvo alcuni lavori in bronzo, ha privilegiato la pietra e il marmo, come si evince ammirando le sculture in Duomo. Nei suoi lunghi soggiorni in Medio Oriente nei primi anni ’50, ha affrescato la cattedrale del Kuwait. Come scenografo ha collaborato per dieci anni con il Teatro Regio di Torino per le scene di opere e balletti. Nel corso della sua carriera, ha vinto concorsi nazionali, fra i quali la Biennale di Bologna nel 1958.
L’esposizione in corso al Duomo di Biella. Per questa esposizione, state privilegiate le opere a tema sacro e fra queste in particolare lo studio per la vetrata realizzata nella chiesa del Sacro Cuore a Mariano Comense, nei pressi di Como. Il soggetto del cartone (215 x 215 cm) è L’angelo della misura, rappresentato con una canna d’oro in mano come simbolo del fatto che Dio ha riprogettato la città celeste, la nuova Gerusalemme, secondo la sua “misura”. Di grande interesse i disegni a china su supporto cartaceo di piccolo formato che sono i bozzetti per la Via Crucis della Chiesa Nuova di Pavignano, a pochi minuti da Biella, per la quale Carlo Rapp ha realizzato molte opere in collaborazione con l’architetto Nicola Mosso. Saranno esposte anche alcune fotografie scattate a Rapp nella fase di allestimento della Via Crucis, insieme alle immagini delle opere collocate all’interno chiesa: in questo modo sarà possibile un confronto con i bozzetti, a cui non sempre Rapp ha tenuto fede nella realizzazione dell’opera definitiva. L’esposizione è stata realizzata grazie al prestito delle opere da parte di privati, del comune di Vignone e della Fondazione Sella.

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