BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE. Canalis, Pd: “Incredibile: ora Cirio organizza collette con i privati, per salvare le Rsa…”

_Monica Canalis (consigliere regionale Pd)
Se è vero quanto riportato dall’edizione cuneese de la Stampa, stiamo sfiorando l’assurdo. Il presidente Cirio, forse in preda ad un impulso presenzialista, avrebbe patrocinato, insieme al Direttore dell’Asl Cn1, una raccolta di fondi privati per salvare le Rsa cuneesi. Un’operazione assurda e al limite illecita, visto che le Rsa non sono enti privati, ma concessionari di pubblico servizio, autorizzati ad operare proprio dalle Asl e con metà dei posti letto in convenzione, cioè finanziati dal Sistema Sanitario Regionale.
La verità è che le Rsa sono in crisi per la progressiva riduzione della spesa regionale per convenzioni in RSA. La compartecipazione alle rette di ricovero in RSA nel 2017 era pari a € 244.895.983; nel 2018 pari a € 249.402.754; nel 2019 pari a € 249.370.350; nel 2020 pari a € 238.474.690. Questo nonostante la popolazione piemontese sia sempre più anziana e bisognosa e le persone in lista d’attesa per progetti residenziali fossero ben 4.848 al 31.10.2021.
Il tasso di occupazione dei posti letto nelle Rsa era soltanto dell’81% al 13.12.2021. Il 19% dei posti letto era vuoto. Invece di fare appello ai privati, il Presidente Cirio garantisca i fondi per le convenzioni e riempia i posti vuoti. E’ questo il modo corretto e non ipocrita per salvare le Rsa e soccorrere le famiglie in difficoltà.

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