BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Gagliasso e Preioni, Lega: “Per tagliare il prezzo dei carburanti, il governo usi i 4 miliardi di euro di extra gettito”

Il gruppo regionale Lega Salvini Piemonte affronta l’emergenza del caro carburanti con un ordine del giorno a prima firma del consigliere saviglianese Matteo Gagliasso. “Nella nostra impegnativa – spiega Gagliasso – spieghiamo numeri alla mano come il governo potrebbe subito varare una manovra a saldo zero per riportare il costo dei carburanti al livello dell’ultimo trimestre del 2021. Preso atto che l’Italia ha una delle pressioni fiscali più alte d’Europa, con una tassazione tra accise e Iva del 55% sulla benzina e del 52% del gasolio, è evidente che con l’esplosione della bolla dei prezzi dovuta anche alla guerra in Ucraina l’erario abbia aumentato i propri incassi. Se il costo medio dei carburanti dovesse mantenersi costantemente sopra i 2 euro al litro, la previsione di maggior gettito per lo Stato sarà di 2,2 miliardi di euro rispetto allo scorso anno, ai quali bisogna aggiungere il surplus di 1,8 miliardi già incamerato nel 2021. Quattro miliardi di extra gettito che oggi chiediamo vengano utilizzati per arginare un’emergenza che rischia di mettere in ginocchio la nostra economia, cancellando qualunque speranza di ripresa dopo il Covid”.
“La proposta di buonsenso della Lega – continua ancora il consigliere saviglianese del Carroccio – è quindi quella di neutralizzare almeno temporaneamente l’applicazione delle accise e di introdurre sui carburanti l’Iva agevolata al 10% già prevista per il gas a uso civile e industriale, rispetto all’attuale tassazione al 22%. Due misure che permetterebbero di riportare i prezzi ai livelli dello scorso autunno, con un taglio di almeno 30 centesimi al litro. Abbastanza per mettere al sicuro le famiglie e le imprese, con interi settori quali l’autotrasporto e l’agricoltura che oggi rischiano la completa paralisi”.
“Ci sono Paesi come la Francia e l’Irlanda che hanno già percorso questa strada – sottolinea quindi il capogruppo regionale della Lega Alberto Preioni – a dimostrazione quanto la soluzione offerta da quest’ordine del giorno sia applicabile fin da subito anche in Italia. Non dimentichiamo che su un litro di benzina che il 7 marzo costava 1,953 euro al litro i consumatori pagavano 352,21 centesimi di Iva e 728,4 centesimi di accise. Accise che sono state via via introdotte per fronteggiare emergenze temporanee, dalla guerra in Etiopia al terremoto del Friuli fino ad arrivare all’accoglienza dei migranti. Sarebbe pertanto il caso di invertire questo meccanismo, imponendo un taglio ‘emergenziale’ dovuto alla guerra in Ucraina e alla crisi energetica globale alimentata dalla Russia”.

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