BI24_2010/2020_LA PAROLA AI LETTORI. Marina Alberghini: “Se gli ebrei di Israele, dicono all’ebreo Zelensky che deve arrendersi…”

_Marina Alberghini
La Nato non doveva estendersi tanto, Biden da quando è stato eletto non ha fatto che insultare Putin. Io sono di destra ma stavolta non sono d’accordo con gli interventisti a tutto campo pro Ucraina, a lasciarli fare saremmo già in piena guerra mondiale. Che senso ha la sceneggiata di Nardella a Firenze se non eccitare ad attaccare la Russia? A buttare benzina sul fuoco a farci odiare dai russi con tutte le conseguenze? Sono cose già viste, con D’Annunzio e con Mussolini.
Johnson si sente un Churchill ma è solo un incosciente che però ha già detto guerra sì ma profughi manco uno.Si sta giocando col fuoco, senza ragionare, senza vedere i motivi dell’uno e dell’altro ma seguendo il pensiero unico dettato dall’Europa.Ma non ci sono solo io a pensarla così. Per fortuna c’è chi cerca di pensare da solo, Diego Fusaro ha scritto: Il guitto Zelensky, rintanato nel suo bunker, invoca la guerra mondiale e porta il suo popolo al sacrificio in nome di Washington e della Nato. E lo chiamano eroe.
Come sempre gli ebrei hanno più cervello e vedono lucidamente la situazione. Per l’ex ambasciatore israeliano Zvi Magen, che ha rappresentato lo Stato ebraico sia a Kiev che a Mosca, “Putin non ha scelto Bennett (l’attuale premier israeliano, ndr), ma Israele – come ha dichiarato nella sua intervista rilasciata a Shalom.it portale della comunità ebraica di Roma – il solo Stato democratico con cui può avere un rapporto non antagonistico. La ragione non sta nelle delle capacità personali di mediazione di Bennett. Putin ha scelto Israele perché è l’interlocutore che gli si addice di più in questo momento. Israele è l’unico Stato democratico occidentale che non si è esposto, mantenendo relazioni con tutt’e due le parti e che quindi può fare da tramite nella trattativa, riportare credibilmente le sue posizioni a Zelensky e viceversa. Ciò è certamente molto utile, in questa fase”.
Il premier israeliano Naftali Bennett ha raccomandato al presidente ucraino Volodymyr Zelesnky di accettare l’offerta di Vladimir Putin di arrendersi per metter fine alla guerra. Zelensky ha però rifiutato in quanto la proposta includeva molti sacrifici per gli ucraini. Lo riporta il Jerusalem Post citando fonti del governo di Kiev.

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