BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/2. “Nuraghe Chervu”: nuove pietre di riuso da Mandello, Abbadia Lariana, Dervio e Villanova d’Asti

Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”. Così Alessandro Manzoni descriveva nei “Promessi Sposi” quella parte del lago che conosceva bene per avervi trascorso buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza. E oggi a Biella sono arrivati i rappresentanti di tre paesi della provincia di Lecco: Mandello del Lario (con il sindaco Riccardo Fasoli), Abbadia Lariana (con il primo cittadino Roberto Azzoni) e Dervio (Stefano Cassinelli); a cui si è aggiunto il sindaco di Villanova d’Asti Christian Giordano.
Tutti loro hanno accolto l’invito della Città di Biella e del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” per completare, con una pavimentazione lapidea composta da pietre di riuso, l’area monumentale “Nuraghe Chervu. “Tanti Comuni ci stanno portando o inviando le loro pietre – ha commentato il vice sindaco Giacomo Moscarola -. Insieme creeranno uno splendido mosaico: un ‘unicum’ di cui siamo molto orgogliosi perché rappresentano un messaggio con cui vogliamo raccontare la storia italiana”.
I tre sindaci lombardi si sono complimentati per il progetto di realizzazione del selciato della memoria. “L’iniziativa del Comune di Biella e del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci ha permesso di riguardare nei libri, nella storia – hanno commentato -. La prima strada che ha collegato diversi dei nostri comuni ai paesi più in basso è arrivata solo nel 1830, per cui a lungo abbiamo vissuto un campanilismo quasi obbligato. E’ importante far sì che la storia italiana sia condivisa e permetta spunti di riflessione. Ricordare i caduti della Grande Guerra, in questo particolare momento storico, dovrebbe spingerci a ragionare, concludendo tutti insieme che un conflitto mai dovrebbe venir riproposto. Da quei tragici eventi sono passati più di cento anni, ma restano alla base dell’Italia che conosciamo oggi e hanno formato la Nazione. Ringraziamo anche gli Alpini e l’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra che ci hanno accompagnato a Biella”.
Durante la visita in città le varie delegazioni comunali sono state accompagnate dal presidente del circolo Su Nuraghe Battista Saiu, che dopo aver mostrato ai primi cittadini dei diversi comuni giunti a Biella la nuova area, ha ricordato come: “il lastricato che si va componendo ai piedi del “Nuraghe Chervu” in Corso Lago Maggiore, sia destinato a diventare nel tempo uno dei monumenti ai Caduti più inclusivi d’Italia. Un lavoro concreto per riattivare la memoria”.

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