BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Dal 31 marzo scadranno le autorizzazioni per i dehor “Covid”: bisogna presentare una nuova domanda

Tra poche settimane, il 31 marzo per l’esattezza, dovrebbe finalmente cessare lo stato di emergenza legato al Covid-19. Questo “ritorno” alla normalità, reso possibile dal fatto che la situazione pandemica sta decisamente migliorando, porterà con sé numerose conseguenze. Una di queste è rappresentata dalla scadenza di tutte le autorizzazioni per i dehor cosiddetti “Covid” che conseguentemente, dal primo aprile, saranno da considerarsi privi di titolo e pertanto abusivi.
Va quindi precisato che non ci sarà alcun rinnovo tacito e pertanto gli esercenti che vorranno mantenere lo status quo dovranno presentare rituale domanda. In secondo luogo tutto ciò che dovesse essere concesso sarà soggetto a pagamento. Infine non tutte le situazioni attualmente in essere potranno essere autorizzate, poiché nel periodo di emergenza il comando di Polizia Locale ha sorvolato su alcune situazioni, pur in presenza di qualche criticità che, cessata l’emergenza, non consentirà di ottenere il titolo “ordinario”.
I titolari di pubblici esercizi sono chiamati a presentare, in tempi utili, le formali domande di occupazione e dovranno tener presente che potranno non essere accolte tutte le richieste, poiché fuori dall’emergenza si renderà necessario il parere della sovrintendenza e le valutazioni sulla viabilità non potranno più essere derogatorie dei normali criteri da sempre adottati.
Le dichiarazioni dell’assessore al Commercio e sviluppo economico Barbara Greggio: “L’emergenza sanitaria, tuttora in corso ma fortunatamente in sensibile calo, ha colpito fortemente il tessuto socio economico biellese ed in particolare le imprese di pubblico esercizio che, oltre a sospendere la loro attività durante il periodo del lockdown e in periodi successivi, sono state costrette a mettere in atto una serie di misure per la ripartenza, tra le quali il distanziamento sociale tra un cliente e l’altro e tra il cliente e l’operatore per ridurre al minimo ogni possibilità di contagio. A tal proposito, per venire incontro agli operatori, abbiamo previsto delle semplificazioni procedurali che resteranno in vigore fino al 30 giugno. Inoltre, con i colleghi dei capoluoghi italiani, stiamo richiedendo allo Stato di concedere una proroga almeno fino al 31 ottobre”.

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