BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE. Gagliasso, Lega: “Piano energetico ambientale: uno strumento moderno per un futuro sostenibile e innovativo”

Nell’ultima seduta il Consiglio regionale ha iniziato il dibattito sul “Piano energetico ambientale regionale” presentato dall’assessore leghista all’Ambiente Matteo Marnati. “Grazie al lavoro degli uffici, del nostro assessore Marnati e del presidente Angelo Dago – ha dichiarato il vicepresidente leghista della commissione Ambiente Matteo Gagliasso -, finalmente siamo arrivati a discutere in aula del Pear, il Piano energetico ambientale regionale, dopo un lavoro in Commissione nel quale abbiamo cercato di immaginare quale direzione e quale pianificazione dare al futuro del Piemonte. Il risultato è uno strumento davvero innovativo per normare un tema, quello dell’energia, quanto mai attuale a causa degli aumenti delle ultime settimane. Rincari dovuti essenzialmente ai costi di produzione, ancora legati in massima parte ai combustibili fossili. Una dipendenza che dimostra come in passato si siano sbagliate alcune politiche o siano state adottate con colpevole ritardo”.
“Anche per questo – ha aggiunto Gagliasso nel suo intervento in aula – abbiamo compreso la necessità di guardare al futuro attraverso il Pear con un approccio ben più avanzato di altre Regioni. Lo dimostra, ad esempio, un investimento sull’idrogeno che non ha paragoni in Italia e ne ha pochi in Europa, nella lungimiranza di voler sfruttare una fonte di energia pulita per il trasporto e l’industria che creerà nuovi posti di lavoro. E lo ribadisce anche lo sforzo fatto per cogliere le opportunità offerte dal biogas”.
“Ora dobbiamo continuare a correre – ha auspicato il vicepresidente Gagliasso – e il Pear è lo strumento giusto per farlo. Un piano che ha il coraggio di cogliere le potenzialità di una regione che si trova ai piedi delle Alpi e che, normalmente, può contare su una grande abbondanza di neve e quindi di acqua. Acqua che può certamente aiutare l’agricoltura ma che può anche produrre energia pulita attraverso l’idroelettrico, impianti che oggi dichiariamo strategici e che, insieme con il fotovoltaico, rappresentano è la più rinnovabile tra le energie rinnovabili. Basta questo per capire come il tema dell’energia e quello dell’ambiente siano correlati: spiace solo che qualcuno non lo abbia capito durante i lavori in Commissione”.

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