BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Marello, Pd: “Non una legge per semplificare, ma un ‘liberi tutti’ disastroso come negli anni ’60 e ’70”

Della proposta di legge “Norme di semplificazione in materia urbanistica ed edilizia” che discuteremo oggi mi sento di condividere soltanto il titolo semplificazione, al quale, purtroppo, non corrispondono i contenuti. Chi non è d’accordo a semplificare in questo Paese? In Italia molto spesso le leggi sono state farraginose e l’edilizia e l’urbanistica sono state le vittime di questa confusione. Quindi una semplificazione si imporrebbe, ma non la troviamo in questo testo. Troviamo altro: premialità, volumetriche eccessive, deroghe, regolamentazioni ardite per sottotetti e seminterrati e interrati, altezze, destinazioni d’uso, senza rispetto dei Piani Regolatori” afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Marello
“Con questo provvedimento – prosegue l’esponente dem – stiamo dicendo al Piemonte “liberi tutti”. Il centrodestra forse non si rende conto della responsabilità che si assume. Non siamo in presenza di una semplificazione, ma di una legislazione modello sul modello di quella degli anni’ 60 – ‘70 che ha costruito disastri ambientali e paesaggistici che abbiamo pagato fino a oggi “Semplificare è mettersi al lavoro per creare un testo unico che raccordi le norme approvate in questi anni. La semplificazione, invece esce umiliata da questo testo. Produrremo degli emendamenti e faremo tutto quanto è consentito all’opposizione per correggerne le storture perché questo è un testo pericoloso. L’edilizia non si norma con le deroghe” conclude Marello.

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