BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “L’industria automobilistica non sopravviverà al Green Deal dell’Ue…”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Alcuni produttori europei di automobili, che hanno capito che il “Green Deal” della Commissione europea segnerà il loro destino e quello dei loro clienti, hanno cominciato a parlare. È il caso di Carlos Tavares, AD di Stellantis, che in un’intervista congiunta pubblicata il 18 gennaio da Les Echos (Francia), Handelsblatt (Germania), Corriere della Sera (Italia) ed El Mundo (Spagna), parla apertamente dei dubbi sulla politica dell’UE di vietare la vendita di veicoli con motore termico entro il 2035. La decisione di decarbonizzare l’industria automobilistica costringendola a diventare completamente elettrica, a suo parere, comporta gravi rischi sociali, in quanto aumenterà il costo di acquisto di un veicolo del 50%. E non è nemmeno così buono per l’ambiente, sostiene.
Alla conferenza ReutersNext del 1° dicembre scorso, Tavares aveva espresso chiaramente le sue critiche: “Quello che è stato deciso è di imporre all’industria automobilistica un’elettrificazione che comporta il 50% di aumento dei costi rispetto ad un veicolo convenzionale. Non c’è modo di trasferire il 50% dei costi aggiuntivi al consumatore finale, perché la maggior parte della classe media non sarà in grado di pagare”. Questo non solo condannerà le case automobilistiche, ma porterà anche ad una massiccia disoccupazione, come molti sindacati hanno sottolineato. Nella sua recente intervista, Carlos Tavares attacca implicitamente i fondamenti ideologici della decisione: “L’elettrificazione è una tecnologia scelta dai politici, non dall’industria”.
Bisogna prendere in considerazione l’intero ciclo di vita delle auto elettriche, esorta, aggiungendo che ci sono modi più rapidi e meno costosi per ridurre le emissioni di carbonio. “Con il mix energetico dell’Europa, un veicolo elettrico deve percorrere 70mila chilometri prima di compensare l’impronta di CO2 creata dalla fabbricazione della batteria. Solo a quel punto inizia ad allargare il divario con un veicolo ibrido leggero. Sappiamo anche che un veicolo ibrido leggero costa la metà di un veicolo elettrico”, ha detto.

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