BI24_2010/2020_IN FORMA CON DAVIDE. E tu, respiri correttamente?

_Davide Moioli (Personal Trainer)
Atto vitale più importante insieme al battito cardiaco, la respirazione trasporta ossigeno dall’ambiente ai polmoni e quindi al sangue ed espelle anidride carbonica dall’organismo all’ambiente. Una respirazione fisiologica è fondamentale per una buona ossigenazione dei tessuti, per una corretta postura ed esecuzione dei movimenti, nonché per la gestione dello stato emotivo. Il respiro infatti influenza direttamente il sistema neurovegetativo, i circuiti neuroendocrini, la pressione arteriosa, la temperatura corporea, il battito cardiaco, i movimenti intestinali, le vie cortico-viscerali e quelle muscolo#viscerali. Anche la tecnica d’esecuzione degli esercizi in palestra non potrà essere precisa e produttiva, se il respiro dell’individuo non è in fisiologia e libero di modularsi in modo consono a seconda dell’azione richiesta.
Vi sono diversi tipi di respirazione ed un soggetto perfettamente sano dovrebbe essere teoricamente in grado di assumere quella più adatta ad ogni singola situazione. La respirazione diaframmatica, definita anche profonda, produce parasimpaticotonia e quindi calma, rilassamento mentale e muscolare, facilitazione delle funzioni digestive, rallentamento e stabilizzazione del battito cardiaco. E’ detta anche respirazione profonda. Nei bambini in condizioni normali la respirazione è diaframmatica per la maggior parte del tempo, anche quando compiono sforzi fisici. L’espirazione sarà più veloce dell’inspirazione, in un rapporto di circa 4021: 4 per l’inspirazione, 0 per la pausa dopo l’inspirazione, 2 per l’espirazione e 1-2 per la pausa dopo l’espirazione. Il battito cardiaco
accelera durante le prime due fasi e rallenta nelle due fasi seguenti: se queste durano troppo o troppo poco, la frequenza del battito cardiaco tende nuovamente ad aumentare. Nel caso di una respirazione alterata in inspirazione cronica, avremo tachicardia.
Nella respirazione toracica, detta anche superficiale o accessoria, invece, l’organismo va in simpaticotonia: rallenta la peristalsi intestinale, il battito cardiaco accelera ed il sangue viene veicolato ai muscoli, aumenta la sudorazione, vi è una produzione maggiore degli ormoni “dell’attività” (cortisolo, catecolamine, testosterone), i sensi sono allertati. L’intero organismo è messo in condizione di affrontare una situazione di allarme o di pericolo. In condizioni di stress ripetuto, la respirazione può andare incontro ad alterazioni: il diaframma si irrigidirà sempre più e con l’andare del tempo…

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