BI24_2010/2020_SPAZIO AI LETTORI. Aureliano Felletti: “Grazie per la rotonda illuminata, ma perché non torniamo al passato?”

_Aureliano Felletti
Devo fare un ringraziamento a “chi non so” per l’accensione dell’impianto d’illuminazione posto in Via Oremo angolo Via per il Cimitero, sulla bretella per la superstrada. Si vede che con poche righe scritte e pubblicate, qualche volta, si viene ascoltati da chi dovrebbe essere più attento alla popolazione.
Non capisco una cosa. Quando arrivai a Biella, “la piccola Svizzera”, nel 1972, tutto funzionava benissimo. In Via Italia, prima dell’inverno, veniva sparsa della sabbia lavata affinché i mezzi sampietrini si saldassero tra di loro, in attesa della neve e prima delle piogge.
Oggi invece questo non avviene più perché i “cubetti o meglio i mezzi cubetti e non sampietrini” sono cementati e, a causa del passaggio delle vetture si sollevano e possono causare danni materiali e fisici.
Allora vi erano persone che passavano per le strade, ad esempio l’elettricista che segnalava e poi interveniva per la sostituzione delle lampade bruciate; vi era il fabbro ferraio che effettuava le varie riparazioni sui cartelli stradali e sui pali di sostegno; vi era il muratore e via di seguito…
Tutti assunti dal Comune e controllati, mentre oggi invece si appalta tutto con costi indubbiamente inferiori ma con tempi ignominiosi e talvolta con risultati di certo inferiori. Non sarebbe il caso di ritornare al passato, soprattutto nell’interesse del Cittadino che paga tante tasse?

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