BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Consiglieri lega: “Allontanamento zero, la maggioranza va avanti: la vera demagogia è quella di sinistra…”

In merito all’ordine del giorno presentato in Comune a Torino per impegnare il sindaco Stefano Lo Russo e la sua giunta a fare pressioni sulla Regione per bloccare il disegno di legge ‘Allontanamento zero’ vogliamo innanzitutto sgomberare il campo da ogni malinteso. La maggioranza che guida il Piemonte, e di cui il gruppo Lega Salvini è la prima forza, è al lavoro da più di due anni su questa proposta e non ha alcuna intenzione di tornare indietro. La riforma di un sistema che al suo interno ha delle evidenti storture, come hanno dimostrato le tante audizioni che abbiamo avuto in Commissione con tutti i soggetti coinvolti, oltre all’approfondita indagine conoscitiva che abbiamo dedicato al meccanismo degli affidi. Da parte nostra c’è sempre stato un inclusivo atteggiamento di dialogo, al punto che molti dei nodi emersi nella discussione sul disegno di legge 64 sono stati recepiti all’interno di emendamenti presentati dalla stessa giunta”.
“E’ per questo che non riusciamo a comprendere un astio tale da travalicare i confini del Consiglio regionale per invadere altri perimetri istituzionali. L’unica spiegazione è che ‘Allontanamento zero’ sia diventato per il centrosinistra, a ogni livello, un cavallo di battaglia ideologico, una opposizione che non contempla alcun confronto costruttivo e che invece si basa unicamente su un’infinita serie di ‘no’. Pertanto, l’unica demagogia che ravvediamo è quella di un ordine del giorno che non tiene conto di oltre due anni di lavoro e approfondimento, nell’aprioristica difesa di un meccanismo che al suo interno nasconde diverse criticità. E noi, come Lega, continueremo a lavorare fino a quando queste non saranno definitivamente sanate, per il bene dei bambini e delle loro famiglie”.
Lo dichiarano in una nota il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni, il consigliere della Lega Sara Zambaia, relatrice di maggioranza del testo, e l’assessore leghista ai Servizi Sociali Chiara Caucino.

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