BI24_2010/2020_DALLA POLIZIA. Il 2021 della Stradale: quasi mille pattuglie e oltre 4500 persone controllate, 3300 le infrazioni contestate

E’ tempo di bilanci e come tutti gli anni, la Polizia Stradale, Specialità della Polizia di Stato, tira le somme delle attività svolte nel 2021 nella Provincia Biellese: 962 le pattuglie impiegate nella vigilanza stradale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 che hanno eseguito 4569 controlli di persone contestando 3312 infrazioni al Codice della Strada. Sono stati controllati 866 mezzi pesanti, di cui 260 sanzionati. Le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 286, sono state ritirate 48 patenti di guida e 58 carte di circolazione. I punti patente decurtati in totale sono stati 5371. I conducenti sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati 74 mentre quelli denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono stati 14. Il fenomeno infortunistico ha registrato un aumento dell’incidentalità complessiva del 12,30% (187 incidenti contro i 164 del 2020). In particolare si registra un incremento di 6 incidenti mortali (7 incidenti contro 1 del 2020) e 16 incidenti con lesioni (107 incidenti contro i 91 del 2020).
Il confronto con il 2020, tuttavia non è realmente rappresentativo del trend dell’incidentalità stradale, alla luce dell’abbattimento dei valori del fenomeno infortunistico registrati in tale anno, quale naturale conseguenza dei divieti imposti dalla mobilità in funzione del contenimento della pandemia da covid. Infatti, rispetto al dato del 2019, l’andamento del fenomeno infortunistico nazionale, rilevato da Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri risulta comunque in diminuzione: l’incidentalità complessiva diminuisce dell’11,6% gli incidenti mortali e vittime diminuiscono del 15,4% e 17,9% così come gli incidenti con lesioni e persone ferite del 16,7% e del 22%. Efficace è stata anche l’attività di polizia giudiziaria che nella Provincia Biellese ha consentito di assicurare alla giustizia complessivamente 73 persone di cui 1 arrestate e 72 denunciate in stato di libertà.
Sono stati sequestrati circa 130 gr. di sostanze stupefacenti. Gli esercizi pubblici controllati sono stati 29 con 20 infrazioni rilevate. Anche sul fronte della prevenzione la Polizia Stradale non ha risparmiato energie per raggiungere l’ambizioso obiettivo di azzerare il numero delle vittime della strada. Tutti gli utenti della strada, dal pedone, al conducente di monopattino, fino ad arrivare all’autotrasportatore, devono essere consapevoli che solo con condotte corrette si può salvaguardare la vita propria e degli altri. Numerose sono state le campagne di educazione stradale con cui la Polizia Stradale ha promosso la cultura di una guida consapevole ai giovani studenti della Provincia Biellese, al fine di ingenerare una chiave di volta tesa a sfatare falsi miti e scongiurare condotte rischiose.
Con il progetto “Icaro” sono state coinvolte due scuole per un totale complessivo di 68 alunni, con “Mongrando in festa” sono stati formati 80 alunni. Con “RoadPol Safety Days” sono stati coinvolti 462 alunni. In occasione della “Giornata mondiale vittime della strada” sono stati formati 66 alunni, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, nonché dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può essere in grado di ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.
Paolo Maria Pomponio, Direttore del Servizio Polizia Stradale ha dichiarato: “L’obiettivo da raggiungere è quello di dimezzare entro il 2030 il numero delle vittime della strada, per poi azzerarlo entro il 2050. Abbiamo poliziotti eccellenti, donne e uomini che ogni giorno non si risparmiano nella missione di rendere più sicure le nostre strade e prestare aiuto a chi è in difficoltà. Zero vittime ce lo chiede l’Europa, ma dobbiamo vincere questa sfida pensando soprattutto a quelle famiglie che continuano a piangere la perdita di un loro caro, causata da condotte di guida poco accorte.
“Proprio come accaduto a Marino Terrezza e Maurizio Tuscano, nostri colleghi morti recentemente in tragiche circostanze mentre erano di pattuglia. Per vincere bisogna essere consapevoli che i controlli da soli non bastano. Ognuno deve fare la propria parte, perché la strada è di tutti. Guidare non è uno scherzo, ma una cosa molto seria. Chi guida, dalla bicicletta al monopattino ma anche il tir, è come se avesse un’arma carica in mano, pronta ad esplodere; va maneggiata con cura. Basta un attimo di disattenzione e il colpo parte, colpendo chiunque si trovi sulla traiettoria. Non dimentichiamolo mai”.

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