BI24_2010/2020_DA ‘STORIE DI PIAZZA’. “Contiamo su di noi”: ecco i cortometraggi realizzati a Ronco, Miagliano, Muzzano e Magnano

Come annunciato, i 4 cortometraggi realizzati per il progetto “Contiamo su di noi” sono on line. Questi i link: Una ragazza concreta (Ronco) https://youtu.be/_otIfy6FFBM; Il filo della vita (Miagliano) https://youtu.be/AP4H6xTpS1k; L’anima nella pietra (Bagneri-Muzzano) https://youtu.be/mFIl7SaDZgw; Qui non ci sono imposte (Magnano) https://youtu.be/1AzL0LoDFXc. “Contiamo su di noi” è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, con il patrocinio di Biella Città Creativa Unesco, Atl Biellese, Provincia di Biella e con la collaborazione dei Comuni di Ronco Biellese, Miagliano, Muzzano, Magnano.
Si tratta una iniziativa destinata agli adolescenti di Manuela Tamietti e Maurizio Pellegrini per Storie di Piazza aps volto a far riscoprire nei ragazzi un senso di appartenenza alla comunità, promuovendo la conoscenza del territorio in cui vivono e della sua storia, con l’obiettivo di valorizzare gli spazi e i patrimoni culturali locali attraverso la realizzazione di audiovisivi. Il progetto, svoltosi tra giugno e novembre 2021, ha interessato quattro comuni della Provincia di Biella, Ronco Biellese, Miagliano, Muzzano-Bagneri e Magnano, e ha coinvolto complessivamente 40 ragazzi e 20 persone tra volontari e professionisti.
Si è articolato in una serie di incontri mirati a far conoscere il territorio ai ragazzi (attraverso ricerche, escursioni, incontri con la popolazione), a raccogliere le storie dei luoghi e a rivisitarle attraverso la realizzazione di cortometraggi interpretati dai ragazzi stessi. Una modalità di lavoro che ha stimolato i giovani a utilizzare in modo creativo linguaggi e mezzi di comunicazione a loro familiari. “Contiamo su di noi” verrà riproposto anche per il 2022, visto il successo dell’iniziativa. ‘Storie di Piazza’ ha gestito ogni aspetto organizzativo e ha affidato la conduzione degli incontri e la realizzazione finale dei filmati a professionisti di provata esperienza nel campo della creazione audiovisiva.
Il progetto ha portato alla realizzazione di 4 cortometraggi, uno per ogni paese coinvolto, ideati, scritti e interpretati dai ragazzi sotto la guida di professionisti. Ogni cortometraggio, utilizzando un taglio più vicino alla fiction che al documentario, racconta il paese in modo originale e non didascalico, ne descrive gli angoli più rappresentativi cercando di cogliere il senso e l’identità del luogo. Questo ha permesso di orientare il progetto verso un’ulteriore finalità: la promozione del territorio. I filmati prodotti, brevi e coinvolgenti, si prestano a essere veicolati dai ragazzi stessi attraverso i canali social e rappresentano un biglietto da visita originale su alcuni dei borghi più suggestivi del territorio biellese e un elemento di richiamo turistico efficace.
_LE TRAME
Una ragazza con creta (Ronco Biellese, 4′). L’estate in paese non offre molte occasioni di svago. Ale, Marco e Giacomo si dedicano, con scarsi risultati, al loro sport preferito: il girl-watching. Inseguendo ragazze approderanno sull’isola di creta, un mondo di terracotta che rivela loro le antiche tradizioni artigiane di Ronco.
Il filo della vita (Miagliano, 6′). Giovanna, una ragazza di colore, è in gita con la sua classe a Miagliano, paese dove sono vive le tracce di un ricco passato industriale e il ricordo di una strega messa al rogo tanti anni prima. Le parole della prof e la sua fervida immaginazione la immedesimano in situazioni di discriminazione che si legano alla sua condizione di diversità.
L’anima nella pietra (Muzzano – frazione Bagneri, 7′). Cecilia, scultrice, vaga solitaria tra le case e i prati del borgo di Bagneri, apparentemente disabitato ma dove sono vive le tracce di un’antica civiltà contadina. A farle compagnia un esercito di animaletti in pietra da lei stessa scolpiti e il fantasma di Sandrun, lo scultore che molti anni addietro realizzò la statua della Madonna che sovrasta il villaggio.
Qui non ci sono imposte (Magnano, 7′). Come in una bizzarra puntata di Quark uno stravagante Piero Angela svela allo spettatore storia, bellezze e curiosità del paese di Magnano. Ma il suo racconto pecca di imprecisioni, suscitando di volta in volta le proteste di contadini, feudatari, professori e massaie del paese.

I commenti sono chiusi.