BI24_2010/2020_LA STORIA. Allarme al supermercato: “C’è un positivo all’interno. Si presenti subito in direzione”. E arrivano in sette…

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La storia, fidatevi, fa ridere. Ridere di quelle risate che solo la gestione italiana della questione covid può far scaturire in un essere umano, con ancora il cervello più forte del terrore indotto, del pericolo inventato, della paura che ormai scandisce le ore del giorno di tanti, troppi nostri connazionali. Biella, tra le corsie di uno dei supermercati della città. Un tizio, si trova davanti due tizi: è un coppia che conosce. E conoscendoli, sa che lui è negativo, lei positiva. Sono in mezzo alla gente, indaffarati a riempire il carrello come se niente fosse. Al tizio gli si stringono le chiappe, letteralmente. Viene preso da una di quelle paure che solo le buffonate dei telegiornali nazionali (e non solo loro…), di questi tempi, sanno infondere.
E corre a denunciare la cosa alla direzione del supermercato. Che ovviamente si mobilita subito. Dall’altoparlante dello store, in pochi secondi viene diramato un accorato appello: “Attenzione… Attenzione… Sappiamo che c’è una persona positiva all’interno. Si presenti subito in direzione”. Il rumore della gente che compra, all’improvviso, si ferma, poi si attenua: tutti vorrebbero correre al box che si trova all’entrata, per guardare in faccia “l’untore”, il “criminale”, il “bastardo”. Più che la paura, potè il livore. Qualcuno, forse, lo fa. E finisce “gabbato” come il delatore, convinto di aver scoperto la mosca bianca. Alla fine, infatti, di… mosche bianche se ne presentato sette.
Sette. Tutti positivi. Tutti a toccare alimenti, bottiglie, prodotti, a pochi centimetri da altre decine di persone, forse negative, forse positive… Chissà? Perché per una volta, “l’infame” partorisce la normalità, anziché il crimine. Perché ogni tanto, in questo paese di terrorizzati cronici, anche un pirla può riuscire a compiere un miracolo, degno di un giorno sul calendario in mezzo ai santi. La verità è che voi siete tra noi. E noi siamo tra voi. Tra fantascienza e comicità. Vaccinati, non vaccinati, asintomatici, negativi, positivi, tamponati, immunizzati, guariti, indecisi. Single, ammogliati, ubriaconi, vegani. Casalinghe, ninfomani, satiri, commercialisti. Avvocati…
La verità è che oltre il “cagarsi sotto”, che è ormai lo sport nazionale, c’è ancora tutto quello che avevamo prima: i carrelli da riempire, due risate da fare, le sigarette ed il superenalotto, l’assicurazione da pagare, il cane da portare fuori a pisciare se non ti inonda la casa. E lo stronzetto della porta accanto, che covid o non covid, continuerà comunque a cercarti, riconoscerti ed odiarti.

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