BI24_2010/2020_DAL CAPOLUOGO/1. Ha preso ufficialmente il via proprio in questi giorni, il Distretto Urbano del Commercio

Con un incontro svoltosi al Museo del Territorio ha preso il via ufficialmente il Distretto Urbano del Commercio della Città di Biella. Il Duc è uno strumento altamente innovativo, che coinvolge enti pubblici, cittadini, imprese e formazioni sociali, che liberamente si aggregano per integrare e valorizzare tutte le risorse di cui il territorio dispone. La prima innovazione del Duc è proprio nella cabina di regia: l’amministrazione regge la governance insieme alle associazioni di categoria delle imprese commerciali ed insieme ai partner che hanno sottoscritto la manifestazione d’interesse si pone l’obiettivo di generare ricadute economiche, turistiche e sociologiche per le imprese e per chi risiede e vive la città di Biella. Accanto ad Ascom e Confesercenti (in squadra con l’amministrazione al 100 %,) vi sono Cna e Confartigianato, Città Studi, Uib, Atl Biella Valsesia Vercelli, Consorzio Turistico Biellaccoglie, Ordine degli Architetti di Biella, Ordine degli Ingegneri di Biella, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, Confimi, Api, Cia e Coldiretti, Pro Loco Biella Valle Oropa; senza dimenticare la Cciaa.
Queste le dichiarazioni del sindaco Corradino: “I commercianti devono avere gli strumenti utili per poter operare: senza una strategia comune diventa difficile restare sul mercato. Le associazioni l’hanno capito: dobbiamo restare uniti per vincere una sfida mondiale. Con l’unione di tante menti si può andare lontano. Sono stato per oltre trent’anni un commerciante di computer e ora come amministratore so perfettamente che una città senza negozi è come un campanile senza campane. Sono le vetrine a fare la differenza e a rendere una comunità più forte. Il DUC deve portare risultati e il commercio deve sopravvivere, senza troppi patemi. E’ una sfida difficile perchè bisogna cambiare la mentalità, ma è una sfida che raccogliamo cercando di fornire tutti gli strumenti affinchè il commercio si possa adeguare alle nuove realtà”.
Sulla questione si sofferma anche l’assessore alle Attività economiche, Turismo, Montagna e Unesco della Città di Biella Barbara Greggio: “La nostra Amministrazione ha colto immediatamente l’opportunità offerta dalla Regione Piemonte di attivare i Distretti urbani del Commercio, normati nel 1999. Malgrado ci trovassimo in piena pandemia nel corso del 2020 abbiamo sottoscritto il progetto insieme a tutte le associazioni di categoria provinciali biellesi. Grazie alla delibera regionale dello scorso dicembre, la Regione ha promosso i Distretti urbani del Commercio e da quel momento iniziammo il nostro lavoro con il bando ad esso dedicato. Gli obiettivi principali sono quelli di accrescere l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano con nuove proposte ed iniziative proposte dalle imprese commerciali e sostenere le imprese con interventi innovativi, che sostengano la competitività commerciale integrandosi allo sviluppo urbano della Città. Attraverso il confronto e l’aggiornamento formativo ormai il commercio deve non solo saper competere con i centri commerciali ma con l’e-commerce e quindi deve apprendere le tecniche moderne ed evolute del marketing, dell’accoglienza e della digitalizzazione. Dobbiamo trasmettere quello che anche Unesco ci ha riconosciuto: il nostro saper fare. So bene che non è semplice e che lo sforzo è immenso perché dopo la crisi economica ci ha travolti anche la pandemia; ma è proprio per questi motivi che ognuno di noi sta guardando al futuro e che ognuno di noi, nel proprio piccolo ambito, si sta rimboccando le maniche e appronta tutte le strade possibili pur di sopravvivere e non solo per sfruttare questa crisi e uscirne a testa alta e vincenti”.
Spiega il presidente di Ascom Mario Novaretti: “In tanti anni ho visto perpetrarsi tantissime iniziative, molte delle quali non hanno potuto svilupparsi. Una delle cose migliori è stata l’opportunità offerta dal DUC: con il presidente Sacco vogliamo cercare di aiutare i commercianti a essere solidali affinchè Biella ritorni e riconquisti quegli spazi che aveva in passato, tanto da risultare nuovamente inividiata in Italia e in tutto il mondo. Vogliamo tornare a essere quella città collaborando tra di noi con molta solidarietà”. Il commento del presidente della Confesercenti Angelo Sacco: “L’auspicio è quello di riuscire a fare di più rispetto al passato. Il DUC è una scommessa, che esiste in altre regioni da diversi anni, dove sono stati ottenuti buoni risultati. Siamo ai primi passi e si sta costruendo uno strumento programmatico e una cabina di regia per i prossimi tre anni. Il Comune e le Associazioni avranno un confronto costante. Questi Distretti partono dal presupposto che il Commercio da solo non ce la può fare: troppo grandi sono i competitor e troppe le difficoltà quotidiane. Questo strumento ci potrà dare una mano in un momento in cui non si può più pensare che i centri cittadini si riempano da soli. Bisogna guardare in grande, o forse meglio dire in ‘largo’: la città deve essere accogliente, ma non basta. Occorre attrarre nel Biellese più persone”.
Alla serata di presentazione si è collegata l’architetto Elena Franco, che in maniera estremamente chiara ha evidenziato quali saranno le sfide e le opportunità che si apriranno ai Distretti del Commercio in Piemonte, evidenziandone gli aspetti fondamentali: “Al momento il Piemonte può contare su 77 distretti. Di questi 40 DUC e 37 DDC (di cui 5 sovra provinciali e 8 proposti da Unioni di Comuni) per un totale di 559 comuni”. Manager del Distretto è Paola Fini, esperta in marketing e comunicazione, biellese e poliedrica imprenditrice che ha accettato di seguire sia il Distretto di Biella, sia quello di Cossato, che ha tratteggiato gli ambiti di azione. “Dovremo partite con la valorizzazione degli spazi pubblici e privati attraverso l’urbanismo tattico, il marketing territoriale, il branding urbano, le ‘vetrine vive’. Progetti come ‘Compri a Biella e pianti un albero’ oppure ‘Biella Green deal’, che promuove l’uso efficiente delle risorse passando ad un’economia pulita e circolare. Con Natura e Sport si prevedono eventi sportivi e manifestazioni in grado di attirare molte persone; mentre la Digitalizzazione e l’innovazione porterano all’utilizzo di tecnologie digitali, isole wi.fi in città, totem interattivi e arredo smart. Punteremo a raccontare Biella attraverso un percorso di scoperta eno-gastronomica, con esperienze di gusto, fino ad arrivare a percorsi di trekking urbano”.

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