BI24_2010/2020_DAL COSSATESE. Cossato, Revello: “Recupero crediti Seab: Cda e Presidente diano le dimissioni e si scusino…”

_Stefano Revello (consigliere comunale Cossato)
Quando è iniziata la pesante azione di recupero crediti Tarip su Cossato sono subito stato dalla parte dei cittadini, in prima fila nella battaglia contro le “bollette pazze” di Seab e delle relative esose richieste di spese di recupero, da parte di Npl. Ho studiato e approfondito gli atti, ho consultato legali ed esperti, che mi hanno confermato tutti i dubbi che ora emergono in modo chiaro ed evidente. Ho presentato decine di interrogazioni e incontrato i cittadini vessati e li ho rassicurati che non li avrei abbandonati e sarei andato fino in fondo. E ora questa brutta pagina amministrativa di Seab arriva finalmente nelle sedi societarie per i chiarimenti in merito all’operato del Presidente e del Cda, dovuti soprattutto ai cittadini di Cossato.
Anche grazie all’autorevole parere legale dell’Avvocato Vittorio Barosio, esperto in materia di appalti pubblici, Il Sindaco di Cossato, più volte sollecitato dallo scrivente e con l’appoggio unanime del Consiglio Comunale, ha dovuto necessariamente prendere atto dei pesanti rilievi emersi sulla legittimità della procedura di affidamento a Npl e sulle insostenibili clausole vessatorie a carico dei cittadini Cossatesi. Con la convoca del Comitato di Controllo analogo e la richiesta esplicita, ai sensi dello statuto societario, di adozione di idonee misure di censura e di contrasto delle decisioni adottate dal Cda a tutela dei cittadini Cossatesi, si compie un passo fondamentale di verità che segna senza margini di dubbio l’evidente errore di Seab spa nella definizione dell’azione di recupero a danno dei Cossatesi e la conseguente reazione del Comune socio a difesa dei propri Cittadini.
Come abbiamo sin da subito denunciato pubblicamente dall’esame della documentazione che Seab ha fornito emergono evidenti rilievi di illegittimità e anche erariali sulla procedura di affidamento diretto a Npl da parte di Sbeas. Rilievi che andranno chiariti sia dall’autorità anticorruzione Anac sia dalla Corte dei Conti. In questo quadro va ricordato inoltre anche il pesante e circostanziato comunicato dell’Ad di Creset spa, precedente affidatario estromesso dall’incarico, su cui il Presidente di Seab spa deve ancora fornire i chiarimenti del caso.
Non c’è dubbio che a danno dei Cittadini di Cossato vi sia stato un ingiustificato accanimento senza precedenti da parte di Seab che respingiamo con forza a difesa dei nostri concittadini. E’ arrivato quindi il momento della ricerca delle responsabilità e del ripristino della normale situazione di diritto a favore dei Cossatesi. Alla luce degli avvenimenti non c’è il minimo dubbio, al Presidente di Seab e al suo Cda non resta altro da fare che prendere atto degli evidenti errori commessi e presentare loro dimissioni, chiedendo doverosamente scusa ai cittadini Cossatesi.

I commenti sono chiusi.