BI24_2010/2020_IL CASO. Festa di Natale annullata al ‘Faro’. Una mamma: “Va bene la pandemia, ma hanno lucrato sui ragazzi…”

Vi ricordate la festa degli studenti organizzata alla discoteca “Il Faro di Brusengo” alla viglia di Natale e poi bloccata a causa della ‘buffonata’ covid? Va bene tutto. Va bene la finta pandemia. Va bene l’emergenza tanto per divertirsi sulla pelle dei deboli. Ma la mamma di uno quegli studenti che avevano pagato (15 euro) per prenotare ed andare a divertirsi senza angoscia, dopo due anni di ‘reclusione’, con tanto di vaccino, ha deciso di “non starci”. Se l’emergenza covid si trasforma in una piccola, grande truffa, verso decine di giovanotti in cerca di normalità, allora no.
“Ho portato mio figlio dalla Valle Elvo fino a Brusnengo e l’ho lasciato lì – spiega la mamma – convinta che avrebbe trascorso una bella serata insieme ai suoi coetanei. invece lo hanno lasciato fuori per ore, nonostante avesse prenotato. E poi non lo hanno neanche fatto entrare…”. “Quello che ho capito – conclude la signora della Valle Elvo – è che hanno venduto più biglietti del dovuto e quando il sindaco di Brusnengo, contro cui non ho nulla, ha deciso di annullare l’evento, si sono tenuti tutti i soldi delle prevendite. Non è così che si fa”.

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