BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Rossi e Gallo, Pd: “Nuovi ospedali e piano Inail: importi sottostimati e grandi assenti”

Ieri abbiamo discusso un provvedimento importante per il Piemonte, l’aggiornamento del piano di edilizia sanitaria che implementa quello del 2018. Si tratta di un passaggio necessario affinché l’Assessorato possa continuare l’interlocuzione con Inail per la realizzazione delle nuove strutture ospedaliere.
Ci sono, però, alcune criticità che abbiamo voluto mettere in evidenza. La prima è relativa agli importi proposti. Se è vero, come ha detto l’Assessore, che sono “indicativi”, sembrano sottostimati, soprattutto se paragonati ai nuovi fondi per la Città della Salute e della Scienza di Novara dopo che la gara è andata deserta. A Novara la nuova base di gara è di 395 milioni di euro per 711 posti letto. Per i 650 posti di Alessandria servirebbero 360 milioni contro i 300 proposti nella delibera dell’Assessore. O è troppo alto l’importo per Novara o è troppo basso quello di Alessandria. Approviamo un piano che poi dovremo rivedere?
Abbiamo chiesto di approfondire, ma la maggioranza ha deciso di dedicare meno di un’ora per un piano superiore a un miliardo di euro. Abbiamo chiesto di utilizzare parte della seduta pomeridiana, ma la maggioranza ha preferito discutere del Ddl “Allontanamento Zero” per tre ore e mezza invece di approfondire il tema dei nuovi ospedali. Se questo è l’approccio alla discussione in materia di investimenti così strategici vengono confermate le nostre preoccupazioni sul Pnrr e chiediamo nuovamente, con forza, un luogo di discussione vera guidato dalle opposizioni. Bene la Cabina di regia con Torino che è complementare al lavoro fatto dal Consiglio regionale su tutto il Piemonte.
Restano in sospeso, inoltre, i progetti relativi all’Asl To5 e al Vco. La decisione di bloccare i due progetti precedentemente approvati e la mancata decisione sulle nuove destinazioni esclude, di fatto, le due ASL dalla possibilità formale di presentare richiesta all’Inail. Si dovrà aspettare la conclusione dei lavori delle due commissioni che sono ancora al lavoro per poi tornare in commissione e in aula per cambiare la programmazione regionale. Solo dopo questi passaggi si potrà procedere.

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