BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Pandemia di covid: lettera aperta a virologi ed esperti medici di tutto il mondo”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Mentre la quarta ondata di covid si abbatte sul mondo, Jocelyn Elders, l’ex ministro della Sanità degli Stati Uniti e co-iniziatrice, insieme ad Helga Zepp-LaRouche, del Comitato per la Coincidenza tra gli Opposti, ha lanciato un appello per una campagna urgente di informazione pubblica in una lettera aperta datata 24 novembre. Chiediamo ai nostri lettori di diffonderla e sostenerla. È grave che, mentre il mondo si dibatte ormai da venti mesi in una pandemia da coronavirus, non abbia ancora adottato una campagna di informazione pubblica unificata per educare tutta la popolazione mondiale su ciò che occorre fare. Le pandemie non rispondono a cicli elettorali, dichiarazioni di guerra, fluttuazioni di borsa o campagne mediatiche. Rispondono a misure di sanità pubblica energiche, competenti e rigorose, in combinazione con le scoperte mediche necessarie per affrontare nuove situazioni.
Le pandemie, per loro natura, non possono essere sconfitte a livello locale o regionale, ma devono essere affrontate a livello mondiale con la cooperazione e collaborazione globale. Anche se alcuni governi hanno ottenuto successi parziali, tutti noi conosciamo la triste realtà. Abbiamo ormai superato la triste pietra miliare dei 5 milioni di morti in tutto il mondo a causa del covid. La vera cifra è probabilmente più alta, poiché molti decessi in alcune parti del mondo potrebbero non essere stati segnalati. In alcune parti d’Europa si stanno riempiendo le terapie intensive. In Austria è stato imposto un nuovo lockdown. In Germania, 5.000 letti di terapia intensiva sono stati eliminati nell’ultimo anno, proprio durante la pandemia, e si parla addirittura di triage per i malati critici che richiedono cure in terapia intensiva. Gli Stati Uniti sono lungi dall’essere fuori pericolo, con oltre mille morti al giorno nelle ultime settimane.
Ampie porzioni di Africa, Asia e Sud America, e altre parti del mondo con popolazioni impoverite e affamate aspettano, come piastre di Petri, l’arrivo della prossima ondata di infezioni devastanti. Eppure ancora adesso, dopo venti mesi di sofferenza per la pandemia, il mondo non ha ancora un approccio adeguato, completo e unificato per risolvere questa crisi. La mancanza di informazione o la vera e propria disinformazione da parte di troppe persone sta contribuendo ad una situazione sempre più insostenibile.A nome del Comitato per la Coincidenza tra gli Opposti, invito quindi i virologi e gli esperti medici di tutto il mondo a varare una campagna internazionale, coordinata e integrata che stabilisca un approccio sano per affrontare questa e potenzialmente le future pandemie. Questa campagna dovrebbe includere una chiara spiegazione di quanto segue…
Che cos’è una pandemia? Come si deve combattere una pandemia? Che cos’è la sanità pubblica e come dobbiamo unire le forze per adottare misure di base collaudate, tra cui l’igiene, l’acqua pulita, il cibo nutriente e la fornitura di medicine preventive e migliorative, compresi i vaccini, essenziali per sconfiggere questa pandemia? Qual è l’efficacia comparativa dei vari vaccini e delle altre misure adottate nelle diverse nazioni e regioni nel prevenire forme gravi della malattia e la morte? Come possiamo fornire un numero adeguato di ospedali, strutture sanitarie e personale medico in ogni nazione, incluso il reclutamento sistematico di giovani operatori sanitari sul territorio per contribuire a mettere sotto controllo la pandemia?
Settantasei anni fa, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il mondo disse “Mai più” alla “depravata indifferenza”, il virus mortale che deve essere combattuto per impedire la diffusione incontrollata di morte e malattie. Ciò di cui il mondo ha bisogno in questo momento, per affrontare l’insieme di malattie che potremmo trovarci a fronteggiare, è la creazione di un sistema sanitario moderno in ogni nazione, che includa cibo, acqua pulita e sicura, elettricità, alloggi decenti, servizi igienici, strade e altre infrastrutture. Gli operatori sanitari di tutto il mondo devono farsi avanti ora per fare il lavoro che non è stato fatto. Dobbiamo educare la gente in modo che la scienza possa soppiantare la superstizione, la speranza possa vincere sulla disperazione e l’interesse per tutta l’umanità sostituisca un interesse autodistruttivo per pochi eletti. Chiedo quindi alla comunità medica mondiale di unirsi in questo sforzo.

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