BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Zepp-LaRouche nei media cinesi: l’importanza della Bri nell’attuale crisi mondiale”

_Sandro Delmastro delle Vedove
In occasione del simposio del 17 novembre citato sopra, la fondatrice dello Schiller Institute Helga Zepp-LaRouche è stata intervistata in due programmi della rete televisiva cinese CGTN, “Global Business” e “Dialogue Weekend”. La signora LaRouche è da tempo nota in Cina e nel mondo come la “Signora della Via della Seta” per averne perorato l’idea già dagli anni Novanta. In entrambe le interviste, ella ha sottolineato l’urgenza che le nazioni occidentali ripensino le loro politiche e abbandonino la geopolitica e il neocolonialismo che hanno prodotto fame, pandemia e minacciano di condurci sull’orlo della guerra nucleare. Questa politica, frenando lo sviluppo delle nazioni, ha condotto a innumerevoli conflitti e prodotto migrazioni di massa.
Come ha rimarcato la signora LaRouche in “Dialogue Weekend”, l’Europa è ora preoccupata della crisi dei profughi esplosa al confine tra Bielorussia e Polonia, ma invece di pensare a costruire un muro ai confini dell’UE per tenerne i popoli al di fuori, essa ha, assieme agli Stati Uniti, un “obbligo morale” di ricostruire i Paesi che sono stati distrutti e devastati dalle politiche e dalle guerre occidentali, come l’Afghanistan, la Siria, l’Iraq e lo Yemen. “Se la Germania e l’UE cooperassero con la Cina e i Paesi della BRI per sviluppare il Sud-Ovest asiatico e l’Africa, non ci sarebbe un problema dei profughi”, ha detto. A “Global Business”, Helga Zepp-LaRouche ha messo in luce come il principio alla base di quella che la Cina chiama “la Via della Seta Sanitaria” sia il medesimo che sta dietro la campagna dello Schiller Institute per la collaborazione alla costruzione di un “sistema sanitario mondiale”.
Un tale sistema richiede non solo strutture e personale medico e sanitario, ma anche cibo a sufficienza, acqua, forniture energetiche ed infrastrutture di base. Quando il conduttore della CGTN, Michael Wang, le ha chiesto un giudizio sulla BRI, la presidente dello Schiller Institute ha risposto: “Penso che sia sicuramente l’iniziativa strategica più importante del pianeta in questo momento”. Ci sono molte incertezze nel mondo, “come ad esempio la tendenza iperinflazionistica: vediamo i prezzi dell’energia e del cibo alle stelle e potremmo veramente finire in un’esplosione iperinflazionistica del sistema. In quel momento, la Belt and Road Initiative, che si concentra interamente sul lato fisico dell’economia, può diventare la salvezza per l’economia mondiale nel suo insieme”.

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