BI24_2010/2020_LA CROCIERA DELL’ORRORE. Alla fine, Roberto Golisano D’Aleo è positivo al covid. Dopo 3 dosi di vaccino. Resta a Genova

_Roberto Scucca
E alla fine, Roberto Golisano D’Aleo, il 41enne biellese partito una decina di giorni fa per una crociera di 12 giorni sul Mediterraneo e poi finito, prima in quarantena sulla nave per aver mangiato con una donna risultata positiva e poi sbarcato a Genova e “segregato”, senza essere neanche segnalato alla autorità sanitarie italiane, in una ex casa di riposo, da oggi ha la certezza di tre cose.
Primo: “Grazie alla dichiarazione di un membro dello staff del centro covid in cui mi trovo – spiega – dovrei essere coperto per quanto riguarda il lavoro, visto che oggi dovrei essere in ufficio e né l’Asl Genova, né il mio medico curante, mi hanno compilato il foglio della mutua… Almeno, sono riuscito in qualche maniera a risolvere il problema maggiore che avevo”.
Secondo: “Dall’ultimo esame che ho fatto – prosegue Roberto – risulto positivo. Mangiare con quella donna, mi ha fatto riprendere anche una volta il covid. Ma grazie ai vaccini, a differenza di un anno fa, ho solo un lieve anche se fastidioso faffreddore. La prima volta che mi sono ammalato, sono stato malissimo e da allora mi si è abbassata anche la vista… Comunque, dovrò terminare la quarantena qui a Genova”.
Terzo: “Visto che una volta vaccinati, come ho potuto vedere, il covid diventa una semplice influenza, declassiamolo e mettiamo il vaccino direttamente a settembre oppure ottobre, insieme a quello influenzale. Chi si è già vaccinato come me, non ha alcun bisogno di fare richiami a maggio oppure giugno, insomma in estate…”.
Lasciamo quindi Roberto Golisano d’Aleo alla sua quarantena, ma la sua disavventura lascia una certezza ed un dubbio. Entrambi enormi. La certezza: Roberto è un bravo ragazzo, ha detto cose giuste, sagge. Ma il business del vaccino che, evidentemente, è in atto in Italia (ed in Europa e nel mondo…), non si accontenterà di una “punturina” all’anno.
Due: pur rispettando le idee di Roberto, per dovere di pura cronaca, bisogna mettere a bilancio che una persona di sana e robusta costituzione, di soli 41 anni, per aver mangiato un paio di giorni con una donna positiva, si è ripresa il covid. Non doveva succedere, dicevano. Rispettando (lo ripetiamo) le idee di Roberto, la realtà dei fatti è che anche dopo due o tre dosi, le persone possono ancora contrarre il virus. E quindi, il dubbio è che le vaccinazioni siano più un esperimento di massa, mischiato alla più grande speculazione economica della storia umana, che una scientifica, affidabile, pietosa cura per noi poveri esseri umani. Mah.

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