BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Gallo e Valle, Pd: “Basta provvedimenti frammentati: la montagna ha bisogno di programmazione”

Abbiamo provato a ricostruire un compromesso perché la legge vigente era, a nostro giudizio, un provvedimento migliore di quello che stiamo per licenziare oggi. Andiamo a allargare le maglie dello sfruttamento della montagna in modo non bilanciato. Il volo alpino è un’attività molto impattante sull’equilibrio della montagna: apprezziamo che si sia tornati a prevederlo nei luoghi dove ci sono impianti di risalita attiva, ma non siamo soddisfatti dell’apertura all’elitaxi o al recupero dei capi abbattuti” dichiarano il Presidente del gruppo PD Raffaele Gallo e il Daniele Valle, relatore di minoranza del provvedimento che rivede la legge del 2016 di cui era primo firmatario.
“In questo testo – prosegue Valle – ci preoccupano alcuni dei contenuti di tipo edilizio all’interno delle aree sciabili. Questi ampliamenti, infatti, mettono a rischio l’ambiente montano che, invece, dovrebbe essere preservato nell’interesse generale”.
“Il vero problema – commentano Gallo e Valle – è rappresentato dal fatto che si interviene sul tema in modo frammentario. La montagna ha, invece, bisogno di un piano di sostegni attivi che deve arrivare dalla Giunta. Manca una strategia complessiva sullo sviluppo delle aree montane a forte rischio di abbandono perché poco attrattive. Vediamo un frazionamento di interventi spot che non fanno parte di un disegno e che non hanno una connessione tra loro. Il Piemonte, oggi, ha esigenza di investire sul sistema ricettivo per incentivare il turismo e potenziarlo. Il turismo di rapina lascia poco al territorio. Dobbiamo portare sulle nostre montagne ricchezza e sviluppo”.

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