BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Rinascimento culturale, l’antidoto al sottosviluppo, alla pseudoscienza e alla geopolitica”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Tutti gli interventi alla conferenza dello Schiller Institute sono o saranno presto disponibili in video e in forma scritta sui siti dello Schiller Institute in varie lingue. In questa sede pubblichiamo un elenco completo dei relatori e dei loro temi, tratto dal programma. Incoraggiamo i lettori a seguire tutta la conferenza, se possibile, o a selezionare gli interventi a cui sono più interessati. Per motivi di spazio, possiamo solo offrire qui una breve panoramica delle quattro sessioni. La prima sessione ha affrontato l’argomento delle attuali crisi strategiche e di come migliorare i rapporti globali per evitare la guerra ed è stata aperta da un videoclip di Lyndon LaRouche nel luglio 2011 in Germania, che ha dato il La per la due giorni di lavori.
“La più importante di tutte le questioni strategiche che dobbiamo affrontare oggi”, affermava LaRouche nel video, “è il fatto che la specie umana è assolutamente unica nelle sue capacità”. Nessun’altra specie che conosciamo ha i “poteri cognitivi” della specie umana. Ma dobbiamo usare questi poteri, questa creatività, per assicurare la nostra sopravvivenza e il nostro sviluppo, ammoniva. Helga Zepp-LaRouche è stata seguita da due rappresentanti della Russia: l’ambasciatrice Anna Evstigneeva, vice rappresentante permanente presso l’ONU, e Andrey Kortunov, direttore generale del Consiglio russo per gli affari internazionali (RIAC); da rappresentanti della Cina e dal colonnello Richard Black, statunitense, tutti molto preoccupati per il peggioramento dei rapporti tra USA, Cina e Russia.
La seconda sessione era dedicata alla “Scienza dell’economia fisica” come mezzo per fermare le pericolose politiche iperinflazionistiche di oggi e affrontare i problemi di emergenza e di sviluppo di paesi come Afghanistan e Haiti. È stato discusso anche il tema di come creare un sistema sanitario mondiale come elemento di base dell’economia fisica. La terza sessione è stata molto tempestiva, aprendosi proprio alla conclusione del fiasco della COP26. Intitolata “Non ci sono limiti allo sviluppo nell’Universo”, ha riunito scienziati ed esperti provenienti da Germania, Russia, Paesi Bassi, Italia, Sudafrica e Stati Uniti, che hanno confutato le argomentazioni fraudolente della cosiddetta “lobby del clima”.
Tutti hanno deplorato la misura in cui la politica, l’ideologia e il denaro hanno preso il sopravvento sulla comunità scientifica, con ricercatori e scienziati che si adeguano alla “linea di partito” per ricevere fondi e riconoscimenti. Un dibattito rigoroso è diventato praticamente impossibile, poiché coloro che mettono in discussione il “consenso” vengono immediatamente bollati come “negazionisti”, nella peggiore tradizione dell’infame Inquisizione. Infine, l’ultima sessione era dedicata alla “Bellezza della vera cultura umana”, con interventi dedicati a come progettare sistemi di istruzione che stimolino la creatività nei giovani.
Si è aperta, tuttavia, con un intervento polemico di Jacques Cheminade sulla degenerazione della cultura occidentale, esemplificata dai videogiochi che mostrano uccisioni, violenza estrema e perversione sessuale. Helga Zepp-LaRouche ha chiuso la sessione e la conferenza, sottolineando la necessità di un Rinascimento culturale che attinga al meglio di ogni cultura della storia umana, affrontando il rapporto dell’uomo con l’Universo, la legge naturale e la bellezza.

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