BI24_2010/2020_DAL MONDO POLITICO. Il Movimento 5 Stelle: “Questione Seab: soltanto frutti… amari per i cittadini del Biellese”

_Il Movimento 5 Stelle Biella
Il Piano concordatario da anni sbandierato da parte di Seab sta iniziando a dare i propri frutti. Ma sono molto amari per i biellesi che come al solito pagano per le inefficienze della politica. Perché questa vicenda, oltre a mettere in luce il peggio della politica locale degli ultimi 20 anni, rischia di diventare il più grande crack di un’azienda pubblica (a partecipazione pubblica) del nostro territorio. Il M5S biellese vuole fare solamente una piccolo riassunto di questa triste vicenda. Tutto nasce nel 2004 quando viene creata Seab per volontà politica, un’azienda che si occupa della raccolta rifiuti nel territorio, oltre 20 milioni di fattura per circa 90 mila utenze. Da subito l’azienda ha avuto difficoltà non tanto nella raccolta – anche se un efficientamento vero del servizio si è ottenuto solo grazie al presidente Rossetto dopo 17 anni – ma nel fatturare il dovuto e nel sollecitare i “furbetti”.
Arriviamo al 2014, l’allora sindaco di Cossato Claudio Corradino e Silvio Belletti – presidente dell’epoca di Seab – testano la Tarip (tariffa puntuale della raccolta differenziata che era stata richiesta a gran voce anche dal MoVimento 5 Stelle con gli eventi Spazza Tour) nel secondo comune della provincia. Questa scelta mal gestita dalla politica ha creato al 31.12.2019 ben 3.417 posizioni di insoluti per oltre 1,5 milioni di Euro di insoluti nella sola Cossato. Anche i comuni di Biella, Vigliano Biellese e Gaglianico si uniscono alla Tarip portando sempre al 31.12.2019 la cifra record di 18.597 utenze che non in regola con il pagamento delle bollette per oltre 8,3 milioni di Euro di crediti non riscossi. Per capirlo meglio, circa 1 utenza su 5 non è regolare con i pagamenti. Oltretutto nelle bollette di tutti c’è già una quota di maggiorazione a copertura di chi non paga. Per salvare la barca (sarebbe il caso di dire bagnarola) Seab propone un Concordato e affida il recupero crediti ad una società di Milano, la NPL Management, che ha già fatto recapitare i solleciti ai cittadini di Cossato, mentre come annunciato a mezzo stampa dall’amministratore Andrea Basso nei prossimi giorni arriveranno anche ai cittadini di Biella, Vigliano e Gaglianico.
La società meneghina maggiora di circa 330 euro il debito che l’utente ha nei confronti di Seab “in virtù dell’intervento” (quindi ci troviamo con posizioni debitorie di 60-70 euro che diventano per magia 400 euro). Quello che come M5S biellese ci chiediamo: cosa ne pensano in merito tutti i politici e professionisti che hanno – e hanno avuto – degli incarichi in Seab? Cosa ne pensano in merito tutti i gli amministratori pubblici dei comuni soci di Seab che hanno approvato il Piano Concordatario? Cosa ne pensano in merito tutti i gli amministratori pubblici dei comuni soci che hanno approvato in passato i bilanci Seab? Come mai moltissimi cittadini si lamentano del mancato recapito della bolletta Tarip? Cosa ne pensano gli oltre 200 lavoratori Seab che potrebbero vedere vanificato i tanti anni di lavoro con scelte scellerate della politica? Perchè è stata affidata la gestione del recupero crediti ad una società di Milano alla quale è stato permesso un corrispettivo così elevato di riscossione? Ma se il costo degli insoluti era già ricompreso nelle bollette, perchè ora va ripagato? Visto che in passato abbiamo già avuto quasi 9 milioni di svalutazione crediti, a quanto ammonta l’effettivo mancato incasso da parte di Seab? Il M5S e i cittadini del Biellese attendono chiarezza e trasparenza.

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