BI24_2010/2020_VALLE CERVO: LA ROGGIA CHE UCCIDE/1. Stefano Tarasco: “Solo qualche giorno fa, il mio cane è morto annegato…”

“Quel corso d’acqua, ormai, è diventato troppo pericoloso sia per le persone che per gli animali. Se ci cadi dentro, come è accaduto in questi giorni al mio rottweiler Maya, non hai più scampo: muori affogato. E la stessa cosa può capitare ad un bambino o ad un anziano. Tutti sanno, ma nessuno fa nulla: molto spesso, nella griglia che si trova tra Miagliano e Tollegno, vengono ritrovati i cadaveri di caprioli e cinghiali, che poi, evidentemente, finiscono nel frigorivero di qualcuno… Dopo la morte del mio cane, ho deciso di passare all’azione ed ho già anche contattato ‘Striscia la Notizia’…”.
Stefano Tarasco, titolare di una delle officine meccaniche più conosciute di Biella, con la voce sospesa tra il dolore per la perdita della sua Maya e la rabbia per come è avvenuto il decesso del cane, ha deciso di portare alla luce una situazione che, tra Sagliano, Miagliano e Tollegno, molti sembrano conoscere ma nessuno ha ancora… avuto voglia di affrontare. La roggia in questione, costruita negli anni Quaranta per portare acqua ed elettricità alle fabbriche di Tollegno, quella stessa roggia che, fino agli anni Ottanta, veniva usata da tanti abitanti della zona per lavare la macchina, oggi è diventata una vera e propria tomba per animali.
“Il mio cane – conclude Tarasco – la notte che è morto era fuggita da casa dopo aver percepito la presenza del capriolo con cui ha poi condiviso il destino… E’ il loro istinto, non ci si può fare nulla. Deve averlo inseguito per i boschi e ad un certo punto, entrambi sono finiti in acqua. A quel punto, per tutti e due non c’è più stato nulla da fare, perché le sponde non ti permettono di aggrapparti e risalire. E’ stato uno strazio vedere la mia Maya morta tra foglie e rami ma ripeto, la stessa cosa potrebbe benissimo accadere anche ad un bambino o ad un anziano ed a quel punto, il dramma diventerebbe ancora più grave. E’ ora che si faccia qualcosa”. (nella foto, il corpo della povera Maya)

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