BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Preioni, Gagliasso e Dago, Lega: “Il nuovo Piano di tutela delle acque, difende l’ambiente e le fonti di energia pulita”

Con il voto del gruppo Lega Salvini Piemonte, il Consiglio regionale ha approvato oggi la proposta di deliberazione relativa al nuovo Piano di tutela delle acque. “Innanzitutto – ha esordito il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – vogliamo ringraziare il nostro assessore Matteo Marnati e i suoi uffici che hanno redatto questo piano e il presidente della commissione Ambiente Angelo Dago e il nostro consigliere Matteo Gagliasso che per la Lega ne hanno seguito l’iter. Dopo anni di attesa il Piemonte si dota finalmente di un provvedimento equilibrato, che da una parte riconosce l’importanza dell’acqua in un periodo di profondi cambiamenti climatici e dall’altra parla di energia pulita come quella garantita dall’idroelettrico. Visto che abbiamo l’obbligo di abbattere le emissioni e di abbandonare i combustibili fossili, dobbiamo anche essere seri nel guardare a queste fonti alternative. E ve lo dice un consigliere originario del Vco, la prima provincia per produzione idroelettrica, con tutti i vantaggi, anche economici, che questo comporta grazie ai canoni idrici. Oggi approviamo quindi un piano che sintetizza la necessità di tutela ambientale e la coniuga con l’energia pulita che le nuove generazioni ci chiedono”.
“L’iter che ci ha portato a questa approvazione – ha aggiunto il vicepresidente della commissione Ambiente, il leghista Matteo Gagliasso – ci ha spesso visto in accordo con le minoranze, permettendoci di riassumere vari testi in alcuni emendamenti. In particolare, come Lega Salvini Piemonte abbiamo portato all’attenzione dell’aula il rinvio dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2024 dei termini per alcuni interventi idraulici: del resto parliamo di un testo che si sarebbe dovuto approvare già nel 2018 e che invece è stato votato a fine 2021. E questo considerando anche alcuni lavori che nel frattempo le Province hanno avviato, ma che devono ancora essere conclusi. Sul fronte della carenza idrica abbiamo invece chiesto alla giunta di stilare un elenco di casi nei quali è possibile andare in deroga al deflusso minimo vitale, che in certe aree si è addirittura interrotto a causa della siccità e dei cambiamenti climatici”.
“Dal passaggio dalla Commissione al Consiglio – ha infine voluto ribadire il presidente Angelo Dago – abbiamo mantenuto lo status di aree sottoposte a tutela e a elevata protezione per la Val Chiusella e la Val Sesia. Confermato anche snellimento dell’iter burocratico per gli interventi idraulici ed energetici sugli acquedotti”.

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