BI24_2010/2020_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Fava, Lega: “Con il presidente Cirio, in visita alle aziende di eccellenza del vicino Canavese”

Giornata canavesana per il presidente della Regione Alberto Cirio, che ha raccolto l’invito del consigliere Mauro Fava e ha visitato alcune realtà imprenditoriali di eccellenza del territorio. Mete del tour del governatore sono state La Doppia A di Pont Canavese della famiglia Aimonetto, Facem di Valperga della famiglia Rolle, Cisla di Busano di Giancarlo Buffo, e Molino Peila di frazione Gallenca di Valperga. La prime tre legate principalmente al mondo dell’automotive (La Doppia A nella lavorazione della plastica, le altre due nello stampaggio a caldo dell’acciaio), l’ultima operante nel settore agro-alimentare.
“Le aziende che abbiamo visitato sono solo tre esempi di una realtà di assoluto livello qual è il distretto industriale del Canavese, che grazie alla lungimiranza dei nostri imprenditori e ai costanti investimenti nell’innovazione dei processi produttivi, ha saputo affrontare nel migliore dei modi i problemi legati all’esplodere della pandemia – commenta Fava -. Ancora adesso l’area racchiusa grossomodo tra Valperga, Busano, Forno e Rivara rappresenta il 70% della produzione italiana per quanto riguarda lo stampaggio dell’acciaio, con decine di aziende attive e migliaia di posti di lavoro. Il settore continua ad essere in ascesa, grazie all’abilità degli imprenditori che hanno saputo diversificare e aprirsi a nuovi mercati”.
“A fronte di questa grande vitalità e capacità di innovazione non c’è stata purtroppo una giusta attenzione delle istituzioni nell’investire per adeguare le infrastrutture, che sono rimaste ferme agli anni Settanta – continua Fava -. Ogni azienda movimenta migliaia di tir ogni anno, che insistono sulla Sp460, transitano sul Ponte Preti o attraverso i centri abitati, con evidenti problemi di traffico e di sicurezza. Se vogliamo che il polo canavesano dello stampaggio continui nel tempo a rappresentare un’eccellenza e una fonte di lavoro per tanti giovani, bisogna fare il possibile per migliorare la rete stradale, dando finalmente corso a quei progetti che sono fermi da tempo immemore, come la variante Lombardore-Front-Salassa alla Sp460 e il nuovo Ponte Preti. Allo stesso tempo, servono investimenti per portare alle aziende la fibra ottica. E’ inutile investire nell’industria 4.0 se poi si deve fare i conti con una connessione a internet come si aveva a Torino 20 anni fa. Le aziende canavesane non vogliono sussidi, ma solo di essere messe nelle condizioni per lavorare al meglio e portare avanti una tradizione di eccellenza che dura da più di un secolo”.
Non solo attività produttive nel tour canavesano del presidente della Regione, che ha avuto modo anche di incontrare a Oglianico i sindaci e i volontari della Protezione civile dell’area d’ambito Com5.

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