BI24_2010/2020_OMICIDIO STEFANO LEO. Nessuna (brutta) sorpresa in Assise: confermata la condanna a 30 anni per i suoi assassino

Nonostante le dichiarazioni dei suoi avvocati difensori, che nelle scorse settimane si erano detti sicuri di un forte sconto della pena, anche la Corte di Assile Appello di Torino, ha confermato i trent’anni di carcere, con cui era stato condannato in Primo grado Said Mechaquat, il marocchino che nel febbraio del 2019 aveva ucciso con una coltellata alla gola, il giovane biellese Stefano Leo.
La conferma della condanna è arrivata proprio ieri, con buona pace per i genitori, i parenti e gli amici del ragazzo, che era stato scelto come vittima dal suo assassino, per il solo fatto che camminava con un bel sorriso felice per le strade di Torino, città in cui abitava da tempo. A nulla sono valsi, i tentativi della difesa di richiedere una nuova perizia psichiatrica per Mechaquat e le attenuanti generiche per essersi, all’epoca dei fatti, consegnato spontaneamente ai Carabinieri.

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