BI24_2010/2020_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Gli hedge funds spingono in alto i prezzi energetici grazie all’Ue”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Nonostante il fatto che la cosiddetta “transizione climatica” abbia scatenato la speculazione sui prodotti energetici e causato l’iperinflazione dei prezzi del gas naturale, minacciando di gettare milioni di cittadini europei al buio e al freddo quest’inverno, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha difeso la politica energetica UE: “I prezzi del gas salgono alle stelle, ma il prezzo delle rinnovabili negli ultimi anni è sceso ed è stabile”, ha dichiarato durante la sua visita in Slovenia il 6 ottobre. “Così, per noi è molto chiaro come nel lungo termine sia importante investire nelle rinnovabili, che offrono prezzi stabili e maggiore indipendenza”. Buone notizie per i fondi speculativi che stanno mietendo profitti a due cifre con le scommesse sui prezzi dell’energia.
“Gli hedge fund che si sono mossi sul gas nel Regno Unito e nell’elettricità in Germania hanno mietuto lauti guadagni dalla crisi energetica europea quest’anno e da rapide mosse nei mercati specialistici delle merci, che nel caso di un fondo hanno raggiunto il 40%”, ha riferito il Financial Times il 24 settembre. Tra i fondi menzionati figurano Man Group, Systematica Investments (Leda Braga) e Florin Court Capital. “La maggior parte degli hedge funds, nel settore dei cosiddetti future gestiti, usa algoritmi per agganciare il corso dei future su obbligazioni, valute, azioni e merci. Ma il settore è cresciuto dai 30 miliardi di dollari di due decenni fa agli oltre 300 miliardi di oggi, secondo la banca dati HFR”.
Bloomberg descrive la star degli hedge funds: Pierre Andurand, un matematico francese uscito da Oxford, soprannominato “Oil King” fra i trader. Il suo Andurand Commodities Discretionary Enhanced Fund ha incassato profitti per il 154% l’anno scorso, mentre l’Andurand Commodity Fund per il 68% l’anno scorso e il 33% quest’anno. Andurand ha speculato su un calo dei prezzi energetici durante la pandemia a causa dei lockdown ed ha venduto allo scoperto in grande. Quest’anno ha speculato su di un aumento nel mercato del carbonio e si è gettato sugli ETS (il mercato delle emissioni europeo). Il 21 settembre, Bloomberg aveva riferito che i “quant funds” (quelli che usano algoritmi) di Gresham, Systematica e Man Group citati sopra si sono mossi su “mercati relativamente meno liquidi” come formaggio, rottami di acciaio turchi e energia europea dato che nei mercati tradizionali non si fanno più guadagni. I fondi menzionati navigano attualmente su profitti tra il 23 e il 39%.

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