BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Dall’11 settembre, l’Afghanistan e lo stato di sorveglianza…”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Questo era il titolo di una conferenza indetta dallo Schiller Institute americano per commemorare il 20° anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. La conferenza virtuale è iniziata con stralci dell’intervista che Lyndon LaRouche stava concedendo al programma radiofonico di Jack Stockwell proprio mentre gli aerei si schiantavano sulle torri gemelle, intervista in cui avvertiva dei tentativi che sarebbero stati certamente fatti in seguito per coprire i veri responsabili degli attacchi e del terrorismo internazionale in generale e per imporre misure da stato di polizia negli stessi Stati Uniti. Helga Zepp-LaRouche ha quindi descritto la frenesia creata negli Stati Uniti dopo l’11 settembre, con inviti alla vendetta e all’azione militare contro i presunti colpevoli in Afghanistan, ma omettendo il ruolo dei sauditi e dei loro padroni che avevano pianificato gli attentati.
Di conseguenza, ciò che è seguito sono stati venti anni di guerra in Afghanistan su basi puramente fraudolente, che non hanno nemmeno portato alla sconfitta dei talebani, come pure guerre permanenti e sanzioni contro altre nazioni del mondo islamico. Ci sono due modi di rispondere oggi al ritiro dall’Afghanistan, ha detto la signora LaRouche: la vendetta, nella tradizione di Madeleine Albright, che diceva che la morte di 500 mila bambini iracheni “valeva il prezzo” della guerra in Iraq, o Hillary Clinton che gongolava per il brutale assassinio di Gheddafi in Libia. Oppure, possiamo riflettere sul fallimento del sistema che ci ha portato a questa situazione disastrosa e concordare di cambiarlo, ponendo fine alle divisioni geopolitiche del mondo in tribù in guerra e unendoci per risolvere i problemi dell’umanità intera, come il defunto consorte Lyndon LaRouche aveva sostenuto per tutta la vita. William Binney, ex direttore tecnico della National Security Agency diventato un whistle-blower, ha spiegato come il sistema che lui e la sua squadra avevano progettato per sradicare legalmente il crimine e il terrorismo sia stato poi usurpato ed usato per creare il più grande stato di sorveglianza della storia durante l’amministrazione Bush/Cheney.
Terry Strada, l’eroica leader dei parenti delle vittime dell’11 settembre, ha descritto l’importante vittoria che lei e la sua associazione hanno ottenuto nel convincere finalmente il presidente Biden ad annunciare la desecretazione di tutti i documenti sull’11 settembre. Vedremo se succederà davvero, ha detto, ma il mondo merita di sapere la verità. Ray McGovern, che ha lavorato per 27 anni nella CIA come responsabile dell’intelligence sulla Russia, ha parlato subito dopo della necessità di porre fine alla falsa demonizzazione di tutto ciò che riguarda Mosca. Ma prima ha fatto riferimento all’amico Julian Assange, ancora tenuto ingiustamente in carcere a Londra per aver pubblicato su Wikileaks documenti sui crimini di guerra degli Stati Uniti. Eppure, ha detto McGovern, se WikiLeaks fosse esistito nel periodo precedente l’11 settembre, gli attacchi non sarebbero mai avvenuti! Infatti, gli agenti dell’FBI e di altri enti che sospettavano che si stesse preparando qualcosa di malvagio prima di quella data, ammisero in seguito che avrebbero fatto trapelare ciò che sapevano se fosse stato disponibile un canale simile.

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