BI24_2010/20_IL MONDO VISTO DA BIELLA. Sandro Delmastro: “Germania: un altro scheletro nell’armadio del candidato Cancelliere Olaf Scholz”

_Sandro Delmastro delle Vedove
Il 9 settembre, la polizia ha fatto irruzione nel ministero delle Finanze tedesco con una mossa spettacolare nell’ambito di un’inchiesta della procura di Osnabrück su un sospetto caso di riciclaggio di denaro. Secondo l’accusa, i funzionari doganali, che sono sotto la giurisdizione del ministero delle Finanze, sono sospettati di aver coperto una transazione bancaria di un milione di euro, che potrebbe essere il frutto di attività illegali, compresa la droga. I funzionari avrebbero dovuto comunicare l’informazione alla polizia criminale, ma non l’hanno fatto, secondo la procura.
Anche se si tratta apparentemente di un affare minore, l’irruzione della polizia, eseguita poco più di due settimane prima delle elezioni politiche, getta un’ombra sul candidato della SPD Olaf Scholz, che è anche ministro delle Finanze. Egli ha cercato di minimizzare lo scandalo, dichiarando che il raid non era urgente perché le domande poste al ministero “avrebbero potuto essere messe per iscritto…” Ma la polizia criminale sostiene che il raid fosse giustificato a causa dell’ostruzione legale da parte di (ancora) sconosciuti funzionari del ministero, che erano già stati informati delle accuse di riciclaggio di denaro due anni fa.
Tuttavia il 10 settembre il settimanale Der Spiegel ha fatto trapelare che le informazioni sul caso trasmesse nel novembre 2020 sono state valutate dal ministero come non necessariamente richiedenti un intervento della polizia criminale. Scholz era a conoscenza di questo fatto o no? La fuga di notizie ha spinto i gruppi del Bundestag dei Verdi, della Sinistra e dei Liberali a chiedere una seduta straordinaria della Commissione Finanze, ma è improbabile che questa venga convocata prima delle elezioni del 26 settembre. La vicenda è comunque imbarazzante per Scholz e continuerà ad imbarazzarlo se – come generalmente previsto – i suoi socialdemocratici dovessero vincere il maggior numero di seggi alle elezioni e lui diventerà cancelliere.
Anche un politico della CDU, che non ha aderito alla richiesta di una commissione d’inchiesta, è colpito dallo scandalo: il predecessore di Scholz, Wolfgang Schäuble, che diversi anni fa tolse la giurisdizione alla polizia criminale per darla all’ufficio doganale, con l’argomentazione che la polizia criminale era sovraccarica di lavoro
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