BI24_2010/20_DAL CAPOLUOGO/1. Percettori Reddito di Cittadinanza: al via quattro progetti utili alla collettività. Si parte dall’ambito sociale

Quattro progetti pronti a partire e 24 percettori di Reddito di Cittadinanza che saranno impegnati per iniziative utili alla collettività. Il Comune di Biella avvia i PUC (Progetti Utili alla Collettività) da svolgersi nel comune di residenza, dai percettori del Reddito di Cittadinanza per un minimo di otto ore settimanali fino a un massimo di sedici. Gli ambiti d’intervento possono essere: culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e tutela dei beni comuni. Dopo il lungo periodo di fermo dovuto alla Pandemia, sono quattro i progetti utili alla collettività che partiranno a Biella e riguarderanno l’ambito sociale.
Il primo Puc “Non solo pasti” consiste nell’attività di supporto all’operatore socio sanitario incaricato di distribuire i pasti, nell’ambito del Servizio pasti a domicilio già attivo presso il Comune, a favore di anziani non autosufficienti. Le finalità del Puc sono: ottimizzare le tempistiche di consegna e favorire la relazione con l’utenza del servizio nel momento della consegna. Il progetto avrà durata sperimentalmente fino al 31 dicembre 2021 ed in totale sono otto le persone che saranno coinvolte. I tre restanti Puc si svolgeranno tutti al Centro diurno per anziani ‘Casa di giorno’, gestito in concessione dalla cooperativa Punto Service: “un orto al centro diurno”, “a spasso con il centro” e “per un centro più pulito”.
Il progetto “Un orto al centro diurno” prevede attività di: semina, piantumazione, innaffiamento e cura del verde in compagnia degli ospiti del centro diurno. Gli obiettivi del Puc sono: incentivare, preparare, affiancare l’anziano nella cura del verde, nella coltivazione di fiori e ortaggi, nell’ottenimento e nella fruizione dei prodotti. Il Puc sarà a favore di quattro persone totali e avrà durata fino a settembre 2022. Il Puc “A spasso con il centro” consiste in attività di animazione e compagnia alle persone anziane, al fine di favorire il loro intrattenimento, socializzazione ed allontanare i fenomeni dell’emarginazione sociale nonché della solitudine. Le persone che potranno essere impiegate sono sei ed il progetto avrà durata fino ad ottobre 2022.
Il Puc “Per un centro più pulito” interessa in totale sei partecipanti fino ad ottobre 2022, che saranno chiamati a svolgere attività di pulizia e di supporto agli Oss nel trasporto delle persone anziane dalla propria abitazione al Centro diurno e viceversa. Le finalità delle attività sono: supportare gli Oss nella mansione del trasporto delle persone anziane favorendo la socializzazione delle stesse nel raggiungere il centro diurno dalla propria abitazione e viceversa; mantenere un ambiente pulito e sano all’interno del centro diurno per favorire la vita in comune in tutta sicurezza facilitando la mobilitazione dei suoi ospiti in tutta la struttura. Per questi progetti ci sono già i candidati e sono previsti i colloqui di conoscenza durante questa settimana per la selezione di 24 percettori di RDC (12 in carico al Centro per l’impiego; 12 in carico ai Servizi Sociali).
Il Comune aveva approvato complessivamente con DGC n. 86/2020 numero 13 progetti di Puc distribuiti tra i vari ambiti culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e tutela dei beni comuni che a breve verranno caricati nel sistema Gepi, piattaforma preposta alla candidatura dei progetti e all’abbinamento degli aspiranti “pucchisti” a cura dell’assistente sociale che ha in carico il beneficiario di RDC o del Centro per l’impiego. La supervisione del “pucchista” invece spetta al Settore titolare del progetto. Propedeutici all’attivazione dei Puc sono i corsi di formazione sulla sicurezza ex D.lgs 81/2008 e l’acquisto dei dispositivi ove necessari per l’attività richiesta nel progetto. “Finalmente, dopo tante difficoltà – sottolinea il sindaco Claudio Corradino -, siamo riusciti ad avviare 4 progetti, ma è volontà del Comune proseguire all’attivazione degli altri 9 già deliberati e di approvarne, se possibile, di nuovi. La difficoltà più grossa è l’individuazione dei supervisori che devono essere dipendenti del Comune e purtroppo sono note le attuali ristrettezze di personale. Abbiamo lavorato in sinergia con il Cissabo, capofila dell’ambito per la gestione del RDC e con il centro per l’impiego. Auguro buon lavoro a tutti”.

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