BI24_2010/20_DALLA POLIZIA. Biella: il “povero migrante” che spaccia… costringe gli agenti alla caccia all’uomo per tutto il pomeriggio

Ormai anche le pietre, a Biella, sanno che i “poveri migranti” salvati da… guerre, pestilenze e punizioni divine varie da cooperative e onlus (che guadagnano su di loro ogni giorno…), spacciano al parco della Rovere 24 ore su 24. E alla fine, ci sono arrivati anche i poliziotti della Questura, che ultimamente stanno finalmente tenendo d’occhio la zona come si conviene. Meglio tardi che mai…
In questi giorni, infatti, il personale in servizio ha dovuto sudare le proverbiali sette camici e ma, alla fine, è riuscito ad arrestare un spacciatore di origine gambiana di 24 anni, attivo da tempo in zona e già conosciuto alle Forze dell’Ordine nonostante sia sul Territorio da poco. I poliziotti, in pieno pomeriggio, si sono recati nell’area verde che si trova a due passi da piazza Adua ed hanno trovato il giovane straniero in mezzo ad un cespuglio.
All’alt intimato dagli agenti, l’uomo si è subito dato alla fuga, lasciando dietro di sé segni inequivocabili della sua attività illegale: un marsupio, un pacchetto di sigarette con dentro 25 euro ed un pacco di fazzolettini di carta con dieci pezzi di hascisc pronti per la vendita.
A quel punto la Polizia biellese si impunta ed inizia la… caccia all’uomo, che viene rintracciato dopo un’oretta in viale Macallé. Gli agenti della Squadra Volanti si fanno di nuovo sorprendere dalla velocità del gambiano, ma stavolta non desistono e lo acciuffano: l’energumeno scalcia e mena pugni come se non ci fosse un domani e così, dà alla Polizia l’opportunità di arrestarlo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

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