BI24_2010/20_DALLA VALLE MOSSO. Valdilana: con “Storie di Piazza” all’ex Mulino Susta, domenica 29 arriva al ‘Mercato di Molinengo’

L’anno scorso era stato presentato il Mercato del Rinascimento nel sito museale dell’Ex Mulino Susta (Soprana-Valdilana) e per questo 2021 si rinnova il progetto con Storie di Piazza aps con lo spettacolo Il mercato di Molinengo e le storie dei mercanti del ‘900. Un appuntamento con il divertimento e la storia del Biellese in uno dei luoghi più affascinanti della Valle di Mosso: L’ex Mulino Susta, che si presenta come un insieme articolato di edifici costruiti in periodi diversi a partire già dal 1600, poi adeguati ed ampliati periodicamente al mutare delle esigenze produttive. Il mulino è quello maggiormente conservato ed è posto su due piani, mentre nel secondo edificio, più piccolo, si svolgeva la pesta della canapa, attività che veniva accostata al mulino da granaglie in quanto pratica diffusa e tipica delle valli biellesi. Le due lavorazioni erano avvantaggiate poichè, svolgendosi in edifici limitrofi, potevano sfruttare la forza motrice della stessa ruota idraulica alla quale venivano collegati. Ruota affascinante e visitabile che ancora oggi, periodicamente, viene messa in funzione.
Domenica 29 agosto, oltre alla visita all’Ex Mulino, Storie di Piazza aps con il contributo della Rete Museale Biellese e le Fondazioni CRB e CRT aprirà all’aperto, nella piazzetta antistante il museo e intorno ad esso, il programma Storie Biellesi 2021, con le storie di quei mercanti che giravano le Valli biellesi e che quest’anno ci raccontano di avvenimenti post bellici datati 1947, circa. La fruizione dello spettacolo è completamente libera poiché all’aperto e non necessità di green pass che invece serve per visitare l’interno del museo. Il pubblico verrà diviso in gruppetti e assisterà all’azione narrativa dei mercanti che interpreteranno le storie e i canti di quell’epoca che oggi vorrebbero ricordarci come siamo rinati, dopo un periodo buio come quello subìto dall’avvenimento bellico, proponendo nuove visioni e nuove relazioni, di ottimismo, di umanità e di bellezza. Non mancheranno i personaggi dell’acciugaio, il cioccolataio, le formaggiaie, i salumai a cui si aggiungeranno la mugnaia con le sue granaglie, la sua farina e le sue storie e le artiste di strada, questa volta con un’altra storia e con un Organo di Barberia, strumento che verrà utilizzato durante la settimana per debuttare in un importante festival della provincia di Siena.
Dallo spettacolo intitolato Malamore, malamore no, scritto nel 2011 da Ceronetti e presentato con un’equipe e una formula rinnovata a Cetona (SI) nella rassegna Storie di un angelo ferito, verranno estrapolati i canti dell’epoca interpretati da nuove cantanti: Oriana Minnicino e Noemi Garbo a cui si aggiungerà la voce di Luisa Trompetto. L’Organo di Barberia è stato realizzato dalle sapienti mani di Laura Rossi, scenografa e costumista storica dell’associazione che ha lavorato per Ceronetti e che ha realizzato una sorta di scatola magica che si può trasformare all’occorrenza in teatro per marionette. La musica non mancherà anche grazie al ritorno di Simona Colonna, già ospite del Mulino nel 2020, con le sue originalissime canzoni scritte in lingua piemontese e collocate quest’anno nello scenario della pesta da canapa.
Altri cantanti verranno coinvolti a seconda del canovaccio poiché il gruppo è formato da professionisti del musical. Gli interpreti del Mercato sono: Erika Borroz, Cristina Colonna, Alberto Fante, Davide Ingannamorte, Salvo Montalto, Maurizia Mosca, Sandra Pizzato, Luisa Trompetto, Laura Vittino. Musiche: Simona Colonna, Noemi Garbo e Oriana Minnicino. Costumi: Laura Rossi. Scene e oggetti di scena: Franco Marassi. Testi di Renato D’Urtica e Manuela Tamietti. Regia di Manuela Tamietti. Non c’è sbigliettamento ma offerta libera e orari definiti in base alla prenotazione dalle 15 in poi, ogni ora. Obbligo di prenotazione al 347 4110149 (whatsapp) o info@storiedipiazza.it.
L’appuntamento successivo riguarderà invece il Comune di Muzzano il 5 settembre con un nuovo spettacolo interamente dedicato alla figura dell’Ingegner Antonio Bertola a cui è stata dedicata una cellula museale e intorno alla cui storia la compagnia presenterà il suo nuovo lavoro di ricerca e di messa in scena con la regia di Manuela Tamietti e Oriana Minnicino e i testi di Renato D’Urtica. Anche questo spettacolo sarà collocato in scenari suggestivi all’aperto, in stile Storie di Piazza, nelle case, balconi e giardini del piccolo paese aggrappato al Comune e al Museo.

I commenti sono chiusi.