BI24_2010/20_DAL CAPOLUOGO. Anche il comune di Prata Camportaccio, ha voluto donare una pietra per il Nuraghe Chervu

La Città di Biella ieri ha ospitato una folta delegazione del comune lombardo di Prata Camportaccio composta dal Sindaco Davide Tarabini, dagli assessori Cristina Lucchinetti e Giorgio Scaramella e dai consiglieri Lori Gianoli, Lara Meloni e Flavio Rigon. Il Sindaco Tarabini ha consegnato il dono lapideo, come consuetudine davanti al Battistero, nelle mani dell’assessore Silvio Tosi in fascia tricolore, incaricato dal sindaco in rappresentanza della Città di Biella.
Al suo fianco Battista Saiu, presidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, promotore dell’iniziativa, sempre più condivisa ben oltre i confini locali, della realizzazione dell’imponente monumento ai caduti, costruito dalle ‘pietre’ donate dai comuni italiani. La pietra donata dall’Amministrazione di Prata Camportaccio è particolarmente significativa in quanto nell’incisione, oltre al nome del comune, vi è anche rappresentato il numero 21, pari ai caduti di Prata Camportaccio, e una stella in rappresentanza del caduto della Prima Guerra Mondiale Tenente di Fanteria, Comandante del 127° reggimento della brigata “Firenze”, Comandante reparto zappatori 3a compagnia, Mario Del Grosso, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
La pietra è originaria della provincia di Sondrio e in particolare della Vallespluga, si tratta di una beola grigia proveniente dalla località Splughetta. Durante la visita il sindaco Claudio Corradino ha poi ricevuto gli amministratori presso la sala consiliare del Comune di Biella per uno scambio di convenevoli, libri e materiale di promozione turistica.

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