BI24_2010/20_DAL CIRCONDARIO. Gaglianico: l’opposizione è preoccupata per lo stato finanziario del comune per i mancati investimenti

Preoccupazione. Non vi è altro sostantivo per descrivere il sentimento che attanaglia da tempo il gruppo di opposizione “SiAmo a Gaglianico”. A preoccupare i consiglieri di opposizione è soprattutto il Dup, il documento di programmazione triennale per gli anni 2020-2022, che non annovera alcuna scelta strategica né opere di investimento, prioritarie per l’accrescimento della qualità della vita in seno alla nostra comunità. Il Dup è risultato un ‘copia incolla’ di quello precedente, con evidenti incongruenze di date e progetti relativi ad anni precedenti. Fatti messi in risalto durante il consiglio comunale della scorsa settimana dai consiglieri Pisani e Zaninetti, i quali hanno denunciato la mancata lettura e la dovuta revisione dei documenti portati in approvazione in consiglio comunale e, purtroppo, la situazione si ripete da mesi.
E se la non lungimirante visione programmatica nell’ambito della stesura del Dup rappresenta elemento di preoccupazione, sono le meteore generate dai crediti mai riscossi e con il passare del tempo definite dall’Ente “non esigibili” ad allarmare l’opposizione guidata da Anna Pisani. Le somme che si ravvisano, documenti alla mano, sono per un Comune come quello di Gaglianico a dir poco da capogiro. Sebbene esse vengano ad oggi commentate dall’Assessore al Bilancio Elda Chiocchetti quasi come fenomeni di poca importanza.
Ma vediamo nel dettaglio a quanto ammonterebbero ad oggi i crediti giudicati inesigibili, ovvero ‘persi’: solo nel 2021 siamo a 131.000 euro, sui 685.000 totali come risulta dal rendiconto della gestione anno 2020, derivanti principalmente da mancati introiti, insomma una situazione a dir poco imbarazzante. In ultimo l’ipotesi, sempre contenuta nel DUP, di affidare l’organizzazione dell’Asilo Nido ad una cooperativa è stata fortemente contrastata in consiglio comunale da Anna Pisani, la quale ha sottolineato la necessità di una gestione diretta dell’amministrazione per garantire quella qualità e continuità del servizio, garantiti fino ad oggi, imprescindibili per i piccoli fruitori che vanno tutelati.
Ciò detto, con la situazione che in seno alla forza lavoro dell’Ente si è venuta a creare, con l’Ufficio Tributi e Finanza da ormai nove mesi privo del responsabile, sostituito da una dirigente presa a ‘prestito’ per una manciata di ore alla settimana, l’Ufficio Segreteria a tutt’oggi sguarnito e l’Ufficio Tecnico sul punto di perdere il responsabile, in procinto di lasciare l’Ente, e in considerazione della disarmante debolezza che l’Assessore Elda Chiocchetti fa trasparire in ogni consiglio comunale, il quadro rappresentato, se non arginato, potrebbe assumere proporzioni inquietanti per gli assetti dell’Ente.

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