BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Perugini, Dago e Mosca, Lega: “Sostenere i coltivatori di riso flagellati dal parassita nematode galligeno”

Parere favorevole della commissione Agricoltura, presieduta dal leghista Claudio Leone, ai criteri per l’assegnazione di contributi destinati a microimprese o a piccole e medie imprese agricole che hanno patito un calo della produzione o hanno dovuto affrontare maggiori costi di controllo e disinfestazione a causa della proliferazione del nematode galligeno, parassita che colpisce in particolare le piantagioni del riso. Il parere favorevole è arrivato dopo l’intervento dei consiglieri del gruppo Lega Salvini Piemonte Federico Perugini e Angelo Dago che, d’accordo con l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa, hanno chiesto e ottenuto un inserimento urgente all’ordine del giorno della Commissione.
“Grazie a quest’atto propedeutico – hanno commentato al termine dei lavori i consiglieri Perugini e Dago – la giunta potrà fin da subito procedere con il bando per l’erogazione dei contributi destinati alla filiera piemontese del riso. Come consiglieri eletti nel Piemonte Orientale, ben sappiamo che Novarese e Vercellese ne rappresentano le principali aree di coltivazione, e siamo assolutamente consapevoli tanto dei danni arrecati da questo infestante quanto della necessità di garantire al più presto gli strumenti normativi e le coperture economiche per contrastarlo. Un intervento che mira così a contenere le maggiori spese che gli agricoltori hanno dovuto sostenere e a pareggiare le minori entrate derivanti dal calo della produzione. Un’azione che conferma ancora una volta l’impegno della Lega Salvini Piemonte in difesa delle eccellenze agroalimentari del Piemonte, di cui il riso è certamente uno straordinario esempio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.
“Un intervento, quello dei colleghi in commissione – aggiunge a margine il membro leghista dell’Ufficio di Presidenza Michele Mosca, consigliere del Biellese – che garantisce l’avvio di un iter che garantirà aiuti veri a tutta la filiera del riso, anche quella delle coltivazioni ‘in asciutta’ tipiche della mia terra”.

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