BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/2. Rossi, Pd: “Case popolari: oltre la propaganda c’è il diritto… per fortuna”

_Domenico Rossi (consigliere regionale Pd)
La destra al governo del Piemonte ha pensato di affrontare e risolvere il problema della carenza degli alloggi di edilizia popolare imponendo ai soli cittadini extracomunitari di dimostrare l’assenza di proprietà nello Stato di nazionalità per poter presentare domanda di accesso agli alloggi di edilizia popolare.
Una crociata all’insegna dello slogan “prima i piemontesi” che ha reso impossibile a molte famiglie l’accesso alle graduatorie per gli alloggi soprattutto a Torino, almeno fino a ieri. Il Tribunale di Torino, in linea con quanto già deliberato da altri tribunali e dalla Corte Costituzionale, ha, infatti, dichiarato discriminatoria la circolare della Giunta regionale n. 81/2019, firmata dall’assessora Caucino. La stessa responsabile alle Politiche della Casa che ha inserito nel disegno di legge sull’edilizia sociale criteri di premialità in base agli anni di residenza in Piemonte… I modelli e le soluzioni che la Giunta e la maggioranza intendono mettere in campo per affrontare il tema dell’emergenza abitativa sono fermi alla campagna elettorale permanente.
Mi auguro che questa sentenza faccia rinsavire la Giunta Regionale e porti al ritiro del disegno di legge presentato con lo slogan “Prima i Piemontesi”. Il nostro ordinamento, a partire dalla Costituzione, ci dice “prima i deboli” e non ammette discriminazioni sulla base della provenienza geografica.

I commenti sono chiusi.