BI24_2010/20_IN POCHE PAROLE. Felice Vecchione: “L’unico ad aver combattuto la globalizzazione selvaggia, è stato Donald Trump…”

_Felice Antonio Vecchione
L’Occidente non sta andando verso un ‘no’ alla globalizzazione selvaggia. L’unico che ci ha in parte provato è stato l’isolazionista Trump ed è stato subissato da un bombardamento propagandistico ed un ostracismo mai visto a memoria d’uomo in paesi “democratici” (questo al di là delle sue colpe). Abbattuto lui, il ‘business’ globalizzato è ricominciato senza freni.
Ciò che sta ora avvenendo con il “Green” non è altro che la seconda fase della globalizzazione: sfileranno ricchezza alle masse popolari del semi-sterile Occidente per darla alle nutritissime masse del Terzo Mondo, in modo che queste possano consumare molto più di adesso. I dazi contro la Cina, che Trump voleva pur tra le critiche dei “Dem” di tutto il mondo, in parte li metterà anche il “democratico” Occidente anti-trumpiano (e camuffandole come “imposte ecologiche”) ma non sono la spina dorsale della ristrutturazione in atto, che invece è: in Occidente i ricchi diverranno ancora più ricchi facendo affari con un emergente e in parte artificialmente arricchito Terzo Mondo, mentre le masse occidentali si impoveriranno ancora.
Non so se questo l’abbiano capito quelli che erano i leader No-Global di 20 anni fa, ma (a giudicare da qualche slogan che ho ascoltato in questi giorni) mi pare che non l’abbiano affatto capito i ventenni di oggi. Non che i 20enni del 2000, i primi Millennial, fossero delle “cime”, però un isolato guizzo di ribellione intellettuale l’ebbero. I 20enni di oggi temo proprio che non ci arrivino.

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