BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/1. Mosca, Lega: “Un odg per inserire il Maghettone e il collegamento con la SP 143 tra le opere prioritarie”

Il consigliere regionale Michele Mosca (Lega Salvini Piemonte) ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale per impegnare la giunta della Regione Piemonte ad inserire la progettazione di adeguamento della SP 400/a Ponderano-Cerrione e il collegamento con la SP 143 attraverso la così detta Bretella Lancia (NSA12) tra le opere prioritarie da finanziare da parte della Regione Piemonte in aggiunta a quelle già concordate con l’Ente di Area Vasta.
«I progetti preliminari della SP 400 Maghettone sono stati redatti dalla Provincia di Biella agli inizi degli anni 2000 – spiega il consigliere Mosca – ma ad oggi manca ancora la progettazione comprendente l’aggiornamento definitivo, l’esecutivo e le indagini. Mi sono dunque attivato in sede di Consiglio regionale con questo odg che ha come fine completare l’asse in direzione sud della città di Biella e della Valle Elvo verso i caselli autostradali di Santhià e Carisio della A4. Asse che, oltre a migliorare l’accessibilità alle aree produttive, favorisce una migliore accessibilità al tessuto sociale e turistico dell’area montana provinciale e al nuovo ospedale».
Il progetto è composto da 3 lotti, dei quali solo il primo risulta ultimato. I lavori incidono quindi sugli altri due, ovvero la strada “della Polla” Ponderano-Cerrione e compresa tra le intersezioni delle provinciali Sandigliano-Borriana e Vergnasco-Cerrione e la congiunzione tra la bretella Lancia, la SP 143 Biella-Santhià e la provinciale Vergnasco-Cerrione nei pressi del Municipio in località Zegna.
«La richiesta è frutto di un dialogo positivo con l’assessore regionale Gabusi ed è volto al sostegno di un’opera strategica attesa dalla cittadinanza e dal territorio ormai da oltre 20 anni» prosegue Mosca. Il completamento dell’opera, unitamente alla variante di Mottalciata, sarà infatti il più importante collegamento provinciale sull’asse nord-sud, anche e soprattutto con l’autostrada A4 Torino-Milano, ma allo stesso tempo in direzione est verso l’autostrada A26. «Il territorio biellese soffre di una carenza di collegamenti veloci e quindi di un gap infrastrutturale che penalizza l’intera provincia – conclude Mosca – con questa iniziativa si rafforza una richiesta dell’intero territorio già inserita tra le priorità fondamentali nel Recovery Fund della Regione Piemonte e che ora potrà finalmente vedere la luce».

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