BI24_2010/20_DALLA REGIONE PIEMONTE/3. Ruzzola, FI: “Gioco d’azzardo, stop ai ‘film’ del centrosinistra: nessun far west…”

_Paolo Ruzzola (consigliere regionale Forza Italia)
Forza Italia rivendica con forza un cambio radicale della iniziale riforma delle norme sul gioco d’azzardo che era stata portata in Aula. Con lealtà abbiamo lavorato per contemperare tre interessi: sanitario, lavorativo e imprenditoriale. Ecco quindi che le norme che abbiamo contribuito a riscrivere consegnano al Piemonte disposizioni più eque, giuste e addirittura più stringenti per molti versi rispetto al contenimento del gioco d’azzardo, che non verrà mai meno per Forza Italia. L’obbligo di introdurre la tessera sanitaria nelle macchinette per giocare, la norma che prevede che sotto i 25 metri quadrati un negozio non possa ospitare apparecchi per il gioco e comunque non oltre le due per attività, il divieto di macchinette nei bar, l’orario unico su tutto il Piemonte di apertura delle attività per il gioco – per evitare l’odioso fenomeno del turismo ludopatico – sono tutti criteri che dimostrano che la nuova norma sia ancora più rigorosa contro il gioco d’azzardo.
Altro che Farwest, le sinistre per giorni hanno messo in onda un film che non esiste, da oggi in Piemonte ci sarà più lotta alla ludopatia, tutelando però gli investimenti degli imprenditori del gioco legale e difendendo i posti di lavoro a rischio. Viene spontaneo chiedere come mai il governo Giallorosso non sia intervenuto contro il gioco d’azzardo, anzi abbia previsto maggiori incassi per assicurare le coperture di alcune sue norme. Quando si arriva a discutere sul merito e si mettono da parte gli slogan ideologici, annotiamo che l’opposizione si squaglia e abbandona l’aula. Noi abbiamo bloccato la norma quando c’era da bloccarla, la approviamo continuamente ora che è stata migliorata e ha corretto le storture di quella precedente, approvata su un’onda emotiva che non si può permettere un legislatore che guardi al futuro e non solo al presente.

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