BI24_2010/20_DAL CONSORZIO IRIS. L’amore a 14 anni è… on line: progetto integrato di Educazione affettiva e sessuale dello “Spaf” e Asl Biella

Luglio, tempo di bilanci a scuola: sicuramente positivo il bilancio delle attività di Educazione all’affettività e alla sessualità proposto dallo SPAF (Spazio Ascolto Adolescenti gestito da Consorzio IRIS e ASLBI) e dalle ostetriche dell’ASLBI, all’interno del Progetto “L’Amore è”, rivolto ai ragazzi e alle ragazze di terza media degli Istituti Comprensivi del Biellese Occidentale e riproposto in veste rinnovata nel particolarissimo anno scolastico appena concluso. Dieci gli Istituti Comprensivi che hanno aderito, più di 900 studenti coinvolti con modalità in presenza o a distanza a seconda dell’andamento dll’emergenza sanitaria. Due gli incontri previsti per ogni classe (19 quelle incontrate in presenza e 23 online) e un questionario online anonimo proposto ai ragazzi con cui si prevedeva di lavorare a distanza. Il primo incontro è stato condotto congiuntamente dall’educatrice dello Spaf e da un’ostetrica dell’ASL BI, che incontrava successivamente le classi per un approfondimento delle tematiche inerenti la sessualità.
Nell’ambito del lavoro con le classi, lo Spaf si propone creare un’ampia cornice all’intervento delle ostetriche, legando il tema dello sviluppo fisico e sessuale in pubertà all’arrivo dell’adolescenza e ai relativi cambiamenti emotivi, relazionali e cognitivi. Attraverso video, attività interattive anche online e il confronto aperto e senza giudizi, i ragazzi sono stati stimolati a diventare consapevoli che il loro mondo e gli affetti si allargano progressivamente crescendo e ciò implica nuove relazioni e nuove responsabilità; che ogni cambiamento porta con sé emozioni nuove e intense e di quanto sia importante imparare a gestirle attraverso il dialogo con persone di fiducia; che ognuno sviluppa valori e atteggiamenti personali , anche rispetto alla sessualità e di come sia necessario imparare a rispettare (e far rispettare) tanto i propri quanto quelli altrui.
I ragazzi hanno ascoltato con grande attenzione e, seppur limitati dalle modalità online, espresso I loro pensieri e i loro dubbi, oltre che durante gli incontri anche attraverso un questionario online proposto prima degli incontri svolti in modalità a distanza. Sono stati 364 I ragazzi che hanno risposto dando una fotografia con molte sfumature dei quattordicenni biellesi nell’anno del Covid. Parlando della prima cosa che veniva loro in mente pensando a questo periodo della loro vita, molti hanno parlato di emozioni citando “tristezza, malinconia, preoccupazione, noia, caos, mancanza di libertà, solitudine” oltre a “videolezioni e lockdown”. Altri hanno posto la loro attenzione su quello che sembra un vero e proprio ritratto dell’adolescenza: “fare scelte, crescita, responsabilità, cambiamento, insicurezza, confusione, umore instabile, nostalgia, ansia, futuro, amicizia, speranza, infanzia, felicità”.
Qualcuno ha scritto qualcosa in più, regalando istantanee intense : “la prima cosa che mi viene in mente è che la mia vita e la vita di tutti si sia improvvisamente fermate” – “il mare in burrasca” – “di essere chiusa in gabbia” – “che sono impaziente di vivere”. Sul tema di cosa sia l’amore e di cosa non lo sia sembrano avere le idee piuttosto chiare, e anche decisamente mature.
L’amore è quindi per loro “Fiducia, complicità, rispetto” – “un sentimento che unisce le persone senza distinzione di sesso” – “ coraggio e libertà” – “quando una persona ti accetta per quello che sei” – “essere gentili e farsi le coccole” – interesse, coinvolgimento e dialogo” – una cosa rara” – “quando due persone si desiderano anche con tutti I difetti che hanno e anche se sono dello stesso sesso” – “un misto di ansia e calma, tristezza e felicità” – “la cosa più bella di sto mondo ma anche la più pericolosa” – “un’emozione che ti avvolge e ti incanta. Una cosa bellissima, credo, non l’ho ancora provata”. Altrettanto sembrano consapevoli di cosa non sia amore quando scrivono che non è amore se: “ non c’è rispetto e condivisione dei sentimenti” – “ se ti ferisce mentalmente e fisicamente” – “se non ti senti libero di essere come sei” – se non si è felici o si subiscono prepotenze” – “ se è solo sesso” – “se non si fida di te, ti controlla” – “ti vuole diverso da come sei” – “è geloso e possessivo”.
Tanti anche i desideri espressi; dal desiderio di “da grande vorrei essere indipendente, non aver bisogno di un’altra persona per essere felice” a quello di “trovare la persona giusta per me”. Altri scrivono che il loro desiderio sarebbe. “ trovare la felicità” – trovare un partner maturo mentalmente e magari decente di aspetto fisico” – “accettarmi per quello che sono” – “avere più abbracci” – diventare calciatore” – “aiutare i poveri “ – “trovare una ragazza che mi ami veramente, non come l’ultima” – “avere un bel fisico” – “diventare una grande persona”.
Anche nel raccontare i loro timori sono stati profondi e sinceri, facendo dimenticare in fretta l’illusione dell’adolescenza come un periodo spensierato: “temo che le mie insicurezze non passeranno mai” – “in amore che lui abbia fretta e non mi capisca” – “al momento il mio timore è di morire per il Covid” – “essere giudicata per come sono fisicamente” – “rimanere da solo” – “non essere all’altezza” – deludere l’altro, il mio fidanzato” – “fallire” – “ spezzare il cuore o farmelo spezzare” – “non riuscire a soddisfare I miei genitori” – “non avere amici veri, già ne ho pochi”.
Infine tanti I dubbi e le domande sulle relazioni, sull’amore e sul sesso, sull’innamoramento e l’orientamento sessuale, su rapporti, contraccettivi, malattie, piacere e dolore, a cui le conduttrici hanno cercato di dare risposte in modo aperto, chiaro e accogliente, legittimando che tutte le domande sono “buone domande”, mentre spesso le risposte del passaparola, trovate in rete o sui social, le fonti di informazioni a cui quasi tutti i ragazzi ricorrono, possono non essere “buone risposte”. Gli incontri sono infine stati l’occasione per parlare ai ragazzi dei servizi del territorio a loro disposizione, il Consultorio ASL per dubbi e chiarimenti sul corpo e la sessualità, e lo SPAF per i tanti nodi da sbrogliare in adolescenza, ricordando a tutti la possibilità di accedere ad entrambi in modo gratuito a partire proprio dalla loro età (14 anni).

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