BI24_2010/20_DAL CAPOLUOGO/1. Saluti romani in Consiglio? Ercoli, Lega: “Ritirata la mozione contro Vignola, dovrebbe essere Botta a dimettersi”

_Alessio Ercoli (consigliere Lega Biella)
Durante la conferenza dei Capigruppo, abbiamo potuto appurare come l’annuncio del Movimento 5 Stelle biellese non abbia avuto un seguito. La mozione di sfiducia al consigliere Vignola, preannunciata in pompa magna a un anno e mezzo dai fatti contestati e che avrebbe dovuto godere della sottoscrizione niente di meno che dell’ex ministro Lucia Azzolina, non è stata calendarizzata per il prossimo consiglio comunale poiché non è mai stata presentata dai pentastellati locali.
In questo anno e mezzo, il M5S di Biella si è distinto esclusivamente per l’assenza su tutte le partite più importanti della città e del territorio. Annunciare una mozione simile, con tanto di pesanti accuse, era già di per sé un atto talmente ridicolo da non poter provenire da altra forza politica, seppure lo statista Di Maio pareva poter inaugurare un nuovo corso garantista che a Biella sembrava invece scontrarsi con la smania della Azzolina di provare ad apparire nei radar della politica locale, o perlomeno di farlo in modo positivo. Non dare un seguito a quelle promesse si inserisce invece perfettamente nel modus operandi del Movimento 5 Stelle, quindi non ci possiamo stupire del loro passo indietro. Possiamo invece leggerlo come la dimostrazione dell’infondatezza delle loro accuse: eravamo in aula assieme a tutti gli altri consiglieri e nessuno ha notato nulla di strano in quella votazione, neanche il consigliere del M5S Rocco Botta, che pure era presente proprio nei banchi adiacenti al consigliere Vignola.
Noi abbiamo vissuto il momento, abbiamo rivisto il video e sosteniamo che le accuse dei 5 Stelle siano da ritenere infondate e pertanto da escludere. A quanto pare ora se n’è accorto anche il Movimento 5 Stelle. D’altronde, diversamente avremmo dovuto credere che la sua partecipazione in consiglio sia così irrilevante da non avere neanche contezza di ciò che succede in aula e di avere bisogno dell’aiuto “da casa” tramite un post di un attivista M5S qualunque. Così, anche quella che sarebbe potuta essere l’unica attività del M5S di Biella in due anni di consiglio, con la Azzolina declassata a guida di un gruppo locale inesistente, che sta solamente cercando di dimostrare che esiste ancora, è finita con un nulla di fatto. A questo punto, allora, i 5 Stelle biellesi qualche domanda sul loro operato è meglio che se la pongano, prima che lo facciano gli elettori. Se c’è qualcuno che dovrebbe dimettersi, quello è il consigliere Botta.

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